Home / COMUNI / GRISOLIA / Antenna telefonica, pro e contro: il caso di Grisolia

Antenna telefonica, pro e contro: il caso di Grisolia


Nuova antenna telefonica installata ieri da Vodafone a Grisolia. L’impianto sul tetto di un hotel è stato osteggiato da cittadini e amministrazione comunale. Ma alla fine prevale l’interesse del privato. Tra timori per la salute, deprezzamento degli immobili e servizio migliore per gli utenti. La regolamentazione è l’unico argine. Il pubblico può solo monitorare.


GRISOLIA – Una antenna telefonica Vodafone è stata installata ieri sul tetto di un hotel di Grisolia suscitando il disappunto di parte della popolazione.

All’impianto, infatti, si erano opposti i cittadini e l’amministrazione comunale. I primi raccogliendo alcune centinaia di firme. La petizione chiedeva al privato di non concedere l’area al colosso telefonico. L’amministrazione comunale, invece, si era opposta alla richiesta di rilascio del permesso a costruire.

Entrambi i tentativi però non hanno dato gli esiti sperati. Il privato, infatti, non ha tenuto conto delle richieste dei cittadini. Ha invece preferito puntare sul guadagno generato dalla concessione della sua proprietà privata. Del resto è un suo diritto. Sul versante giuridico istituzionale, inoltre, il Tribunale amministrativo regionale della Calabria si è espresso in favore della Vodafone. Via libera, dunque, all’installazione dell’antenna che, da ieri, svetta sul tetto della struttura turistica.

I timori della popolazione sono legati, come in tutti i casi analoghi a quello di Grisolia, ai probabili danni per la salute. Le radiazioni non devono superare determinati limiti. A seconda dell’esposizione possono provocare problemi che vanno dalle semplici cefalee e all’insonnia fino all’aumentare il rischio di tumori.

Va inoltre considerato che spesso il valore degli immobili nei pressi di un impianto telefonico subisce un deprezzamento. Questo accade per i pericoli per la salute di cui prima, ma anche per un mero impatto visivo.

grisolia antenna telefonica vodafone cormorano
L’installazione dell’antenna telefonica Vodafone sul tetto dell’hotel Cormorano.

Il Comune non resterà inerme

Il Comune di Grisolia non resterà con le mani in mano. Lo si apprende da una nota dell’amministrazione comunale.

La salute dei cittadini – si legge nel comunicato stampa – è fondamentale per l’amministrazione. Ci siamo opposti al rilascio del permesso a costruire relativo all’antenna sull’hotel. Purtroppo il Tar ha dato ragione alla Vodafone. Da lì in poi, dal punto di vista burocratico e normativo, non abbiamo più potuto far nulla. Per noi, l’installazione è quantomeno incauta, poiché posta in prossimità del centro abitato.

Vogliamo però rassicurare i nostri cittadini. Non ci arrendiamo, sebbene la disputa con una multinazionale potente come la Vodafone appaia alla stregua della impari lotta tra Davide e Golia. Adotteremo ogni possibile atto amministrativo a tutela dei cittadini.

In primo luogo garantiremo il pieno rispetto di quanto dichiarato nella relazione tecnica e nei pareri Arpacal attraverso un monitoraggio continuo delle emissioni. Stiamo, infatti, valutando l’opportunità di nominare un tecnico di nostra fiducia per il controllo del campo elettromagnetico generato dall’antenna. Se ci accorgeremo che tale campo elettromagnetico violi i limiti imposti dalla normativa, adotteremo tutti i provvedimenti per sospendere l’attività con effetto immediato denunciando la violazione agli organi competenti. Il benessere e la salute dei cittadini viene prima di tutto”.

grisolia antenna telefonica vodafone cormorano
Sulle emissioni dell’antenna telefonica Vodafone vigilerà l’amministrazione comunale di Grisolia.

L’unica soluzione è regolamentare

L’antenna, dunque, è stata infine montata dalla Vodafone e a breve entrerà in funzione. Ora si potrebbe discutere a lungo, opponendo alle contestazioni i benefici che ne verranno. Oltre a quelli economici in favore del privato, gli utenti del gestore telefonico avranno di certo un servizio più efficace. Compresi anche i “vicini” di Santa Maria del Cedro, data la posizione del nuovo impianto nei pressi del confine.

Resta però la preoccupazione dei residenti su possibili danni alla salute. Questi ultimi, ovviamente, devono essere reali. In direzione della garanzia della salute va l’intento proclamato dal sindaco Antonello Longo e i suoi. Ma è anche chiaro che il monitoraggio non sarà gratuito e, anzi, peserà sulle tasche dei cittadini. All’opinione di ognuno resta il compito di soppesare i pro e i contro.

In merito è di recente intervenuto Antonio Cauteruccio. Il consigliere di minoranza nel Consiglio comunale di Diamante annovera tra le sue battaglie anche quella relativa a questo genere di impianti.

“Attualmente – ha detto – l’unico argine è l’approvazione di un Piano di localizzazione degli impianti radio–elettrici. Lo strumento urbanistico nulla può contro l’esistente, ma regola per il futuro la collocazione e l’installazione di antenne sul territorio comunale. È questa l’indicazione che responsabilmente e umilmente mi sento di dare ai cittadini e all’amministrazione comunale di Grisolia. Diamante, da circa un anno e dopo l’approvazione di uno strumento urbanistico per il quale abbiamo combattuto non poco insieme alla popolazione, sembra aver trovato un minimo di stabilità su questo aspetto”.

Come spesso Cauteruccio ha spiegato, il piano prevede anche la possibilità, da parte degli enti che li approvano, di chiedere lo spostamento delle antenne già installate. Uno spostamento lontano dalle abitazioni, su aree messe a disposizione dal comune che potrebbe anche accollarsi le spese.

Un suggerimento ben accetto

“È un suggerimento ben accetto – ha detto il consigliere comunale di Grisolia Francesco Papa –. Anche perché ci risulta che questo sia l’unico caso di antenna prossima al centro abitato. Gli altri impianti telefonici sul suolo comunale sono concentrati in località Serra. Si tratta di un’area collinare disabitata. Sappiamo bene che il monitoraggio comporterà spese per i contribuenti, ma è nostro dovere vigilare. Certo – ha concluso – avremmo preferito evitare tutto questo”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

Check Also

Scalea, registrato un nuovo incremento dei casi attivi Covid-19

+20 nuovi positivi nelle ultime 24 ore a fronte di sole 7 guarigioni. Il totale …