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Demanio di Santa Maria del Cedro, Vetere: “Ora lo sa anche Gratteri”


Troppe irregolarità sul demanio di Santa Maria del Cedro. Aree occupate abusivamente da strutture turistiche e artigianali. Il sindaco Ugo Vetere denuncia l’immobilismo della Procura della Repubblica di Paola alla Dda calabrese. Nicola Gratteri informato dei fatti, ma al momento non sarebbe stato ancora aperto un fascicolo.

SANTA MARIA DEL CEDRO – Ci sono occupazioni abusive del demanio di Santa Maria del Cedro. Riguarderebbero un villaggio turistico di grandi dimensioni. Un parco estivo. Un albergo. Ma anche un’attività artigianale.

Tutti lo sanno e nessuno fa niente. Lo sa la Procura della Repubblica di Paola, ma pare che i provvedimenti tardino ad arrivare. Ora lo sa anche Nicola Gratteri, magistrato antimafia e procuratore della Repubblica a Catanzaro.

Lo sa perché lo ha informato il sindaco Ugo Vetere che già di recente aveva lasciato intendere la linea che avrebbe perseguito nei confronti dei concessionari di aree demaniali. “O in regola, o chiusi”.

Intanto nei giorni scorsi il comune, con ordinanza dell’area tecnica, ha provveduto alla rimozione di opere abusive realizzate senza permesso su area demaniale. Si tratta in particolare di un cancello in ferro che era posto sul lungomare Bartali. L’abusivismo era stato accertato dalla polizia municipale a settembre del 2016.

demanio di santa maria del cedro cancello abusivo
Un cancello era stato realizzato abusivamente sul demanio di Santa Maria del Cedro.

Il demanio di Santa Maria del Cedro: denunce e immobilismo

Al momento non ci sarebbe ancora un fascicolo aperto da parte della Dda calabrese. Ma sembrerebbe che Gratteri voglia capire cosa stia facendo in merito la procura di Paola. Difatti, i PM paolani sarebbero informati delle irregolarità.

“Le istituzioni – dichiara Vetere – sono totalmente assenti. Eppure sin dal giorno del mio insediamento in municipio ho denunciato le occupazioni abusive di suolo demaniale. Su queste aree, negli anni passati, sono stati realizzati villaggi e strutture ricettive senza che i titolari abbiano ottenuto le autorizzazioni demaniali necessarie”.

Eppure, proprio la Procura della Repubblica di Paola nei mesi scorsi ha sequestrato il Golden Sea. Si tratta di un villaggio turistico realizzato su un’ampia porzione demaniale nei pressi del lungomare Bartali. Proprio su parte di quest’area dovrebbe sorgere un nuovo tratto di lungomare, già finanziato. Si attende – aveva detto Vetere in un incontro pubblico sul tema – che la procura ordini lo sgombero.

“Questo – ha commentato il sindaco di Santa Maria del Cedro – evidenzia una disparità di trattamento riservato dall’autorità giudiziaria. Il Golden Sea è stato sequestrato e chiuso. Perché – si chiede – non si interviene sulle altre aree che presentano gli stessi problemi? Ci sono occupazioni senza titolo che impediscono di realizzare il quarto tratto del lungomare. In alcuni casi queste porzioni di demanio marittimo sono già previste nel Piano di spiaggia comunale per la realizzazione di parcheggi e aree verdi. L’ufficio tecnico ha già accertato allacci alla rete idrica comunale senza che siano state rilasciate le autorizzazioni. Tutto questo è stato denunciato eppure non si muove foglia”.

demanio di santa maria del cedro golden sea
I sigilli apposti all’ingresso del Golden Sea.

About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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