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Ospedale di Praia a Mare, Andrea Urbani delega a Eugenio Sciabica


Andrea Urbani non è stato rimosso. È stato autorizzato dal Consiglio di Stato a delegare ad un altro dirigente del Ministero della Salute il compito di rideterminarsi sulle sorti dell’ospedale di Praia a Mare illecitamente convertito in Casa della salute. Un po’ di chiarezza per i lettori.


PRAIA A MARE – Il direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani, ha delegato ad Eugenio Sciabica il compito di rideterminarsi sull’ex ospedale di Praia a Mare.

L’atto di delega è stato compiuto con l’autorizzazione del Consiglio di Stato. Eugenio Sciabica è il direttore della Direzione generale degli organi collegiali per la tutela della salute dell’ufficio Supporto al funzionamento degli organi collegiali del ministero.

L’avvenuta delega si apprende da un documento ministeriale diffuso in rete questa mattina dal Comune di Praia a Mare.

La posizione dirigenziale occupata da Urbani era stata individuata dal Consiglio di Stato in una delle sentenze emesse sul caso. Ciò nonostante Urbani – com’è ampiamente noto – è stato (secondo alcuni è ancora, ndr) sub-commissario della sanità calabrese. Quindi, avrebbe dovuto determinarsi su decisioni alle quali ha contribuito da collaboratore del commissario calabrese Scura.

eugenio sciabica ospedale di praia a mare
Il ruolo ministeriale di Eugenio Sciabica

Proviamo a fare un po’ di chiarezza

Per fare chiarezza, in estrema sintesi, dovrebbe essere Eugenio Sciabica ad ottemperare a quanto stabilito dal Consiglio di Stato sulle sorti dell’ex ospedale di Praia a Mare. Usiamo il condizionale perché da circa due anni i cittadini dell’Alto Tirreno cosentino assistono inermi a un indecente valzer di nomi per l’ottemperanza della sentenza. E non è detto che quello di Sciabica sia quello definitivo.

Ma cosa deve fare il nuovo “commissario del commissario”? Con propria sentenza Palazzo Spada – lo ricordiamo – ha dichiarato illegittima la conversione dell’ospedale di Praia a Mare in Casa della salute. Di conseguenza ha stabilito che è necessaria una nuova determinazione in merito, tenendo conto di alcuni fattori imprescindibili. Questi sono: la conformazione del territorio, la distanza dal più vicino pronto soccorso, i tempi di percorrenza verso il più vicino ospedale, il bacino d’utenza residenziale e stagionale.

A vantaggio dei nostri lettori ribadiamo che il Consiglio di Stato non ha mai parlato di riapertura dell’ospedale di Praia a Mare. Questa è una interpretazione lecita, nella migliore delle ipotesi. Una forzatura da campagna elettorale, nella peggiore. E sappiano i cittadini che in Calabria, regione sottoposta a Piano di rientro dal deficit economico e finanziario della sanità, i soldi per riaprire un ospedale semplicemente non ci sono.

Dunque tocca a Eugenio Sciabica

Ad aprile scorso Andrea Urbani è stato autorizzato dal Consiglio di Stato a delegare (a Sciabica, ndr) al compito di esprimersi sulla struttura sanitaria praiese. L’istituto della delega, del resto, era contemplato dalla sentenza di Palazzo Spada.

“Le delego – scrive Urbani – le funzioni di organo del giudice a me assegnate dal Consiglio di Stato”.

Ora si attendono sviluppi.

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Un estratto del documento ministeriale di delega

About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. Eugenio Sciabica è persona non corretta, inaffidabile, ricordate che non è mai tutto oro quello che luccica.
    Indagate.