Da questa mattina 54 operai del Consorzio di bonifica del Tirreno cosentino in sciopero: chiedono stipendi arretrati e nuovo commissario. Con le mensilità pendenti anche i rimborsi per il carburante 2016. Agricoltori: “Noi con loro ma no a paralisi nei servizi”.

SCALEA – Cinquantaquattro operai del consorzio di bonifica hanno iniziato oggi uno sciopero a oltranza per ottenere gli stipendi arretrati e una nuova gestione dell’ente.
Il presidio è iniziato di buon ora questa mattina nel piazzale della sede di Scalea in via Fiume Lao.
I dipendenti dell’ente reclamano sette mensilità e i rimborsi per il denaro speso di tasca propria in carburante nel 2016.
Le sigle sindacali informano che lo sciopero proseguirà finché la Regione Calabria non nominerà un nuovo commissario alla guida dell’ente. E, di conseguenza, fino a quando quest’ultimo non convochi le nuove elezioni degli organi rappresentativi.
L’attuale dirigente del consorzio, Domenico Macrì, sta svolgendo ordinaria amministrazione a mandato ormai scaduto.
Sul posto, questa mattina, erano presenti anche alcuni agricoltori che lamentavano disagi a causa della sospensione dei servizi. “Siamo disponibili a protestare con loro – hanno detto – ma non condividiamo i modi della protesta per i danni che subiamo alla nostra attività”.


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