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Lao Pools, indagine della procura sulle proroghe alla società


Gestione idrica e depurazione del Comune di Paola. Quattro avvisi di garanzia sono stati notificati nei confronti di Antonio Vigliotti, Marcelo Forte, Giosafat Vigliotti e Basilio Ferrari. All’ex sindaco contestata l’ordinanza tardiva di non potabilità dell’acqua.

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PAOLA – Carabinieri e guardia di finanza hanno sequestrato nei giorni scorsi alcuni documenti a seguito di perquisizioni svolte nella ex sede di Paola della ditta Lao pools Srl e a casa di alcuni indagati.

L’indagine sulla società che ha gestito il servizio idrico e di depurazione a Paola è condotta dal procuratore capo di Paola, Pierpaolo Bruni, e si è concentrata su quattro persone.

Antonio Vigliotti, Marcelo Forte, Giosafat Vigliotti e Basilio Ferrari. Ma all’ex sindaco di Paola non viene contestata la questione dei rinnovi alla società, bensì un’ordinanza tardiva sulla non potabilità dell’acqua.

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Il depuratore comunale di Paola gestito in passato da Lao Pools

I particolari dell’indagine

Secondo l’accusa, Antonio Vigliotti, dirigente comunale per oltre un ventennio ed oggi in pensione, avrebbe affidato a Lao Pools il servizio senza una gara pubblica. Ciò nonostante le sollecitazioni e di conseguenza le continue proroghe. Naturalmente assieme all’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale tra gli indagati c’è anche Marcelo Forte, responsabile di Lao pools Srl.

L’indagine è stata istruita dal sostituto procuratore Valeria Teresa Grieco. Il PM ha messo insieme un puzzle complesso con diverse contestazioni, tutte relative all’ex società che ha gestito il servizio idrico e integrato di Paola.

All’attenzione del magistrato c’è anche il presunto affidamento di un incarico di lavoro a Vigliotti junior. Su quest’ultimo punto però il legale dell’indagato, Piero Perri, ci ha tenuto a ribadire come “nessun contratto di lavoro c’è stato tra il mio assistito e la Lao pools”.

Un altro capitolo nel fascicolo di indagine è relativo all’inquinamento dell’acqua potabile in località San Miceli e ad un’ordinanza tardiva di interdizione all’uso pubblico. In merito, erano stati fatti sopralluoghi dai Nas. In particolare sarebbe stato accertato che per quattro giorni di seguito le abitazioni della zona Sud di Paola sarebbero state fornite da acqua con un alto tasso di colibatteri. Il tutto senza che nessuno ne abbia impedito la distribuzione.

L’ordinanza sindacale successiva, quindi, sarebbe stata emanata in ritardo. Le analisi sono state eseguite per conto di Lao pools da una società privata.

Lao Pools: una gestione tormentata

L’indagine è stata comunque estesa a tutta la gestione della società dal 2013 al 2015. Lao pools, com’è noto, è stata “cacciata” qualche mese fa proprio dal sindaco uscente. Motivo: l’interdittiva antimafia, poi confermata anche dal Tar che ha respinto il ricorso di Marcelo Forte per conto di Lao pools.

A giugno, alla stessa è subentrata nel servizio Ecotec Srl. Prima ancora, per un breve periodo, Ferrari aveva affidato la gestione con ordinanza urgente ad Ecologia oggi. Quest’ultima però sarebbe stata impossibilitata a effettuare servizio.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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