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Consorzio di Bonifica, sindaci su tutte le furie: Oliverio ci rispetti


Sei sindaci dell’Alto Tirreno cosentino contro il governatore Oliverio. Mentre si mediavano soluzioni per il Consorzio di bonifica integrale dei bacini del Tirreno cosentino la giunta ha nominato un nuovo commissario.


SCALEA – Mentre i sindaci mediavano soluzioni, Oliverio nominava un nuovo commissario per il consorzio di bonifica.

“Chiediamo maggiore rispetto” tuonano i sindaci in merito alla vicenda del Consorzio di bonifica integrale dei bacini del Tirreno cosentino.

Ieri, è stato sospeso lo sciopero degli operai idraulici e degli impiegati dell’ente dopo l’annuncio della nomina di un nuovo commissario da parte della Giunta della Regione Calabria.

Ma all’incirca negli stessi istanti, 9 primi cittadini dell’Alto Tirreno cosentino avevano incontrato l’attuale commissario, Domenico Macrì, per cercare soluzioni all’empasse del consorzio.

La Regione non poteva non sapere del tavolo” hanno reagito stizziti. Per questo è stata diramata alla stampa una nota esplicativa, sottoscritta da sei dei nove sindaci che hanno partecipato.

Si tratta di Antonio De Caprio (Orsomarso), Ugo Vetere (Santa Maria del Cedro), Enrico Granata (Belvedere Marittimo), Antonio Longo (Grisolia), Barbara Mele (San Nicola Arcella) e Tommaso Cesareo (Cetraro, in sostituzione del sindaco Angelo Aita).

All’incontro con il commissario erano inoltre presenti Ciriaco Biondi (Buonvicino), Francesco Silvestri (Verbicaro) e Gennaro Licursi (Scalea). Per i sindacati c’erano Gerardo Calabria (Cisl) e Antonio Bloise (Uil).

consorzio bonifica tirreno cosentino sede
la sede del Consorzio di bonifica integrale dei bacini del Tirreno cosentino a Scalea

La dura reprimenda dei sindaci

“Siamo stufi dell’arroganza della politica regionale e chiediamo a gran voce tutto il rispetto che è dovuto alle comunità che rappresentiamo. Lo pretendiamo per il lavoro che ogni giorno svolgiamo. Per le responsabilità che ci assumiamo. Per essere l’unico avamposto dello Stato, che con enormi sacrifici riesce a dare scarne risposte.

Siamo stati convocati dal commissario straordinario del consorzio, Domenico Macrì, non certamente all’insaputa dei vertici della Regione Calabria, ente rappresentato dallo stesso. Abbiamo avuto una proficua riunione di 3 ore tra i sindaci e rappresentanti delle sigle sindacali Cisl e Uil, che ringraziamo.

Dopo tutto questo, il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, riporta tutto a zero comunicando la nomina di un nuovo commissario. Ciò in spregio a ogni forma di rispetto istituzionale e di dialogo tra rappresentanti del territorio regionale e locale.

Il tutto, peraltro, dopo aver raggiunto un accordo sulle iniziative da attuare e dopo aver preso contezza di una situazione organizzativa ed economica a dir poco scandalosa. Non solo di fallimento dell’Ente, frutto di una gestione irresponsabile, per non dire di peggio. Una situazione dovuta alle precedenti gestioni e certamente non al lavoro di Macrì. Lo ringraziamo. A lui siamo vicini per il trattamento ricevuto.

Una profonda quanto sgarbata mancanza di rispetto del ruolo di concertazione svolto da un nutrito numero di sindaci, che la Regione Calabria pensa continuamente a mortificare con atteggiamenti di totale disattenzione e sottovalutazione.

Inoltre, nel corso dell’incontro, abbiamo rilevato altre storture afferenti alla sfera di azione dell’ente e abbiamo scoperto una realtà evidentemente taciuta per troppo tempo. Siamo giunti a una linea condivisa da tutti che, per rispetto del ruolo che svolgiamo, non porteremo per il momento a conoscenza dei soggetti interessati, ma che riferiremo solo al nuovo commissario.

Questi avrà la possibilità di spiegare a tutti i sindaci le soluzioni che vorrà proporre circa il mancato pagamento delle mensilità ai dipendenti e al rilancio dell’ente così inefficiente da un punto di vista strutturale.

Ancor più grave, infine, rispetto all’ultima vicenda accaduta, è il fatto che sia stato del tutto disatteso dai vertici della Cittadella l’impegno che era stato assunto dal consigliere regionale Giuseppe Aieta in concomitanza di un precedente incontro.

La nostra nota non vuole essere una semplice lamentela, in quanto soggetti abituati ad agire piuttosto che a lamentarsi delle mancanze altrui. Ma è l’ennesima testimonianza di scelte non concertate con un territorio che ormai da anni subisce la mercificazione di realtà importanti come, ad esempio, l’ente consortile, solo per verificare ipotetici accordi politici da riannodare per futuri impegni elettorali.

Siamo stanchi di tale trattamento perché la gente di questa parte di Calabria pretende tutto il rispetto che merita”.


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