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Medico aggredito sotto casa, l’aggressore respinge le accuse


Interrogatorio di garanzia per il 40enne che ha aggredito il medico Asp Raffaele D’Amante. Respinte le accuse per come addebitate. Chiesta la revoca dei domiciliari. La vicenda sempre più legata al tema dei vaccini.


PAOLA – Ha respinto le accuse così per come gli sono state addebitate nel corso dell’interrogatorio dinanzi al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola, Maria Grazia Elia.

Il 40enne accusato del pestaggio ai danni di Raffaele D’Amante, medico dell’Asp, è difeso dagli avvocati Michele Rizzo del foro di Paola, Vania Serena Oliverio, del foro di Roma e Tiziana Vigni del foro di Siena. Quest’ultima nota a livello nazionale per l’impegno nella battaglia sui vaccini.

I legali hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari. Questa sarebbe basata esclusivamente sul reato di violazione di domicilio. Ma, secondo la difesa, il 40enne ignorava che il luogo in cui ha intercettato il medico dell’Asp fosse privato. La circostanza non era evidente per mancanza di chiare segnalazioni.

Il Gip dovrebbe esprimersi tra qualche giorno sulla richiesta di revoca della misura cautelare. Lo farà dopo aver ricevuto in merito il parete del PM titolare dell’indagine.

Intanto da palazzo di giustizia è filtrata l’immagine di un padre distrutto dal dolore per le condizioni mediche del figlio imputate – come già detto – alla somministrazione di un vaccino.

L’intera vicenda, dunque, non riesce a restare meramente legata al fatto del pestaggio di un uomo nei confronti di un’altro uomo. Poggia invece, sempre più, sulla motivazione dell’aggressione stessa. Il tutto in tempi estremamente sospetti data la polemica che attraversa il mondo politico e la società italiana tra i favorevoli e i contrari alle dieci vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica, come previsto dal testo del decreto vaccini 2017 che sarà convertito in legge se la Camera dei Deputati lo approverà.

raffaele d'amante
Raffaele D’Amante nel letto d’ospedale dopo l’aggressione

La ricostruzione della vicenda

Lo scorso 14 giugno, il 40enne ha aggredito sotto casa sua Raffaele D’Amante, responsabile del centro vaccinale dell’Asp a Diamante.

In quel luogo prossimo all’abitazione del medico, l’aggressore è giunto dopo averlo seguito. Ha atteso che uscisse dall’automobile per avvicinarlo. Poi sarebbe seguita la colluttazione che è valsa al 40enne l’accusa per lesioni personali. Per D’Amante, invece, un trauma contusivo alla testa, la frattura del naso e di una costola oltre a una prognosi di 30 giorni.

Il medico ha denunciato il suo aggressore avendolo riconosciuto nel genitore di un minorenne da lui vaccinato e convinto che fosse stato proprio il vaccino la causa del disturbo del neurosviluppo diagnosticato al figlio.

L’uomo è stato poi arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri su ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Paola e su richiesta della procura. È accusato di minacce, lesioni personali e violazione di domicilio.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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