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Acquappesa, alla Fiera del Benessere si è discusso di emozioni


Resoconto del primo convegno in programma ad Acquappesa nell’ambito della fiera del Benessere organizzata dall’amministrazione comunale. “Psicologia del benessere: la programmazione neurolinguistica bioetica tra emozione e sociale”.

ACQUAPPESA – Dal confronto nascono le idee. Quelle che fanno star bene, con l’intento, concreto, di migliorare se stessi e l’ambiente circostante. Concetti, questi, emersi nel primo convegno della Fiera del Benessere, in programma alle Terme Luigiane di Acquappesa fino al 3 settembre.

Ad aprire la kermesse l’incontro, nel Palazzo Congressi, dedicato alla “Psicologia del benessere: la programmazione neurolinguistica bioetica tra emozione e sociale”. A organizzarlo l’Amministrazione comunale di Acquappesa, in particolare dalla consigliera al Turismo, Lucia Vaccaro, con la collaborazione dell’Associazione “Ikos”.

Al centro del dibattito il ruolo delle emozioni e come il nostro corpo le comunica anche senza parole. Un battito di ciglia, le gambe accavallate, le braccia strette al corpo, o semplicemente un mezzo sorriso abbozzato danno all’altro una percezione. Comunicano, appunto, senza magari darne preavviso. Sintomatici di stati d’animo che, spesso, rivelano patologie e un mancato equilibrio interno.

“Controllare le emozioni è possibile. I due disagi che si riscontrano maggiormente riguardano la mancanza di autostima e l’incapacità di comprendere la nostra mission. Ma ci sono degli strumenti che ci possono aiutare – afferma la professoressa Daniela Poggiolini, psicologa e ipnoterapeuta di Bari – come il respiro, l’arte e altre tecniche per la rinascita. Mente, corpo e anima possono trovare una loro armonia interna che si riflette poi nei rapporti con gli altri: occorre risvegliare le coscienze e dare una sferzata all’educazione per comprendere i talenti”.

Da qui l’idea di attivare anche sul Tirreno cosentino un progetto già approdato in altre scuole d’Italia: quello di parlare con gli alunni, con i docenti, con i genitori per diffondere la comunicazione, come strumento per conoscere se stessi e aiutare la conoscenza dell’altro, diverso. Un progetto che presto potrebbe diventare realtà grazie alla collaborazione, nata proprio durante il convegno, tra Ikos e l’Associazione Radici di Paola, presieduta da Maria Pia Serranò.

Dal punto di vista clinico il “benessere è un concetto complesso di tipo multidisciplinare, ovvero un’integrazione armonica dello star bene in senso psico-biologico e sociale. Ciò significa mettere in pratica gli strumenti per migliorare il nostro mondo interiore e favorire l’interazione con se stessi, gli altri. Tutto ruota sul viversi bene, ossia saper convivere e conoscere i propri pregi, accettare i difetti e migliorarsi; avere un progetto di vita senza escludere il mondo circostante. Ci vuole passione e amore per se stessi. La strada sembra lunga, ma alla fine il risultato, lavorando su se stessi, sarà gratificante”, precisa il professor Giacomo Pantusa, psichiatra e psicoterapeuta.

In tutto questo labirinto di emozioni e sensazioni, di lavorio interno, che ruolo giocano le emozioni? Fondamentale, per il dottor Sergio Caruso, criminologo e criminologo clinico. “Sono essenziali in vari ambiti, tra cui il benessere psicologico. Non meno importante è la prevenzione che trova applicazione nell’educazione affettiva che permette, appunto, di educare e strutturare gli adolescenti, ma non solo, per creare personalità non devianti. Obiettivo del sociale è infatti partire dal sociale, nutrendo l’inconscio che ha fame”.

Linguaggi del corpo s’intersecano nella comunicazione delle emozioni, che trovano espressione anche nell’arte. Da qui l’idea di allestire la mostra “EmozioMare”, a cura degli artisti Stefano Bianco e Rocco Zucco: al secondo piano del Palazzo Congressi, fino a domenica, si potranno ammirare i loro quadri ispirati alle emozioni che il mare sa suscitare, a quell’esplosione di colori e di sensazioni racchiusi nell’animo e poi tramutati su tela.

Corpi che scompaiono per poi riapparire, che si contorcono, che danzano e si trasformano in un’illusione ottica, ma non solo: con occhi sgranati, in tanti hanno assistito allo spettacolo di illusionismo “Cripton Magic show”. Con emozioni che vanno a scrivere pagine importanti di una non qualunque giornata.


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One comment

  1. Francesco Tripicchio

    Certi programmi culturali hanno un senso se vengono effettuati in periodi in cui non si può godere del mare, perché chi non lo avesse capito, il mare è il nostro petrolio, la cultura la si può promulgare anche attraverso la didattica e non solo con giochi di funamboli anche simpatici come Brunatti ma sono solo fine a se stessi.

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