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Marlane 2, prima udienza dal Gip: si parte con un rinvio


Partenza e rinvio davanti al Gip di Paola per il procedimento che potrebbe aprire un processo bis sulla Marlane – Marzotto di Praia a Mare. Richieste di integrazione dell’incidente probatorio: vittime presunte e parti offese destinate ad aumentare.

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PAOLA – Marlane 2: dinanzi al Gip del tribunale di Paola il nuovo procedimento sulla fabbrica dei veleni di Praia a Mare si apre con un rinvio.

C’è una richiesta di integrazione dell’incidente probatorio. Si tratta di alcune querele relative ad altri presunti decessi di lavoratori dello stabilimento, giunte però dopo la fissazione dell’udienza.

Il numero delle vittime da 29 potrebbe essere destinato quindi ad aumentare così come anche quello delle parti offese. Si tornerà in aula l’8 settembre per completare il quadro indiziario del procedimento in esame.

In quella data sarà anche affidato l’incarico al consulente del giudice, il professor Alessandro Gargini. Dovrà effettuare due apposite perizie consistenti in scavi, carotaggi, prelievi e campionamenti in aree della fabbrica ed esterne. Eventualmente, dovrà completare il lavoro con una perizia medico legale, tossicologica, epidemiologica e statistica. Quindi dovrebbero essere indicati anche i periti delle parti offese e quelli della procura.

A caccia di una prova per riaprire il caso

La Procura della Repubblica di Paola era rappresentata in aula dal procuratore capo Pierpaolo Bruni e dal PM Valeria Teresa Grieco. Con l’incidente probatorio si cerca una prova da portare nell’eventuale processo bis.

Tra gli indagati nel nuovo procedimento, che sono sette, non c’è il conte di Valdagno, Pietro Marzotto. Così come dovrebbe uscire dall’appello Marlane, in corso a Catanzaro, dove tra qualche giorno si dovrebbe giungere a sentenza.

Il procuratore generale Salvatore Curcio ha chiesto infatti la condanna solo per tre dirigenti della ex Marlane imputati di disastro ambientale, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime in relazione alla morte di un centinaio di operai. 4 anni di reclusione per Antonio Favrin e 3 anni ciascuno per Carlo Lomonaco ed Attilio Rausse. Mentre per gli altri compreso Marzotto, considerata l’assenza di una nuova consulenza tecnica, ha chiesto la conferma dell’assoluzione scaturita in primo grado.

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La Marlane – Marzotto di Praia a Mare svuotata dopo la chiusura del 4 aprile 2014.

About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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