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Aviosuperficie di Scalea, la giunta pronta a stracciare i contratti


Risoluzione in danno dei contratti con Aeroporto Scalea Srl (Gruppo Barbieri) per far ripartire l’Aviosuperficie. L’opera è ferma da oltre un anno dopo gli arresti e i sequestri del gennaio 2016 con l’operazione Cinque Lustri della Dda.

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SCALEA – La giunta del Comune di Scalea vuole risolvere i contratti per i lavori all’aviosuperficie.

Gravi – secondo l’esecutivo – le inadempienze e i ritardi della Aeroporto di Scalea Srl di Cosenza. “Il comportamento negligente dell’impresa – sostiene infatti la Giunta – è tale da compromettere la buona riuscita dei lavori”. Sia quelli principali che le opere complementari.

Ora, il Comune di Scalea, vuole stracciare i contratti dopo aver constato lo stallo totale nei lavori per il tanto agognato aeroporto e facendo leva sul codice degli appalti.

L’esecutivo Licursi propone inoltre l’attivazione delle polizze fideiussorie, a suo tempo sottoscritte, per il pagamento dei danni dall’imminente risoluzione e per un importo di circa 3milioni 300mila euro.

Dovrebbero poi seguire provvedimenti contro l’impresa appaltatrice contro la quale l’ente si riserva di intraprendere ulteriori azioni legali per il ristoro dei danni.

Una volta risolti i contratti, l’intenzione della giunta è di commissionare una perizia sui lavori effettuati per accertare quanti soldi servano per portarli a compimento. Lavori che, in seguito, saranno nuovamente messi a gara.

L’opera è stata finanziata nell’ambito del Pisl – Sistema turistico Locale denominato “Riviera dei Cedri sostenibile, accessibile competitiva”. L’amministrazione aveva poi approvato il progetto di “Riqualificazione delle aree prospicienti l’aviosuperficie di Scalea al fine della realizzazione di servizi turistici e della riduzione dell’impatto ambientale”.

Il relativo appalto era stato aggiudicato alla Barbieri Costruzioni nel 2015, per 4milioni e 300mila euro circa.

Cinque Lustri: le mani della ‘ndrangheta sull’aviosuperficie

I lavori all’aviospuerficie di Scalea sono fermi da gennaio 2016. Ovvero dagli arresti e dai sequestri dell’operazione Cinque lustri di guardia di finanza e Dda di Catanzaro. Gli inquirenti colpirono un cartello mafioso – imprenditoriale attivato per il controllo degli appalti pubblici a Cosenza e provincia.

Oltre all’infrastruttura scaleota, le mani del cartello erano state posate su Piazza Bilotti, nel capoluogo di provincia, e sugli impianti sciistici di Lorica.

Per quanto riguarda l’aviosuperficie di Scalea le indagini dell’antimafia si erano concentrate sui rapporti tra il clan Muto di Cetraro e la Barbieri Costruzioni Srl. A quest’ultima era poi subentrata Aeroporto di Scalea Srl, in qualità di società di progetto. Ad essa, infine è subentrata l’amministrazione giudiziaria dopo l’operazione della Dda.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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