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Cetraro, in 30 pagine il “caso” Ginecologia e Ostetricia


Malattie, ferie e reperibilità. Sottolineate le anomalie riscontrate dalla commissione interna nominata dal dg Raffaele Mauro. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza vuole vederci chiaro sulle anomalie nei reparti dell’ospedale Iannelli di Cetraro.


CETRARO – La commissione interna nominata dal direttore generale Raffaele Mauro ha completato come previsto il lavoro richiesto dall’Asp a riguardo del reparto di Ginecologia e Ostetricia del “Giannino  Iannelli”. Diverse le anomalie che sarebbero state sottolineate dall’organismo guidato dal dottor Cavalcanti.

Il report è di circa 30 pagine e “investe” in particolare i camici bianchi. Sono state sentite nel merito le testimonianze di medici e di ostetriche. Sono stati comparati dati e analizzate anche le risposte date ai questionari dal personale.

Il documento si concentra in particolare su quanto accaduto a ferragosto. Partendo dalla disposizione di spostare le emergenze urgenze da Cetraro a Cosenza e ripercorrendo una serie di vicende accadute nel giro di 48 ore.

Si trattano le questioni delle ferie, delle malattie e delle chiamate in reperibilità. Il carteggio si presume sarà a breve sul tavolo del direttore generale dell’Asp, Raffaele Mauro e non è escluso nel caso emergano precise responsabilità lo stesso si determini quindi di conseguenza.

Nel frattempo con il pensionamento dell’ex responsabile Mimmo Introini adesso il compito di guidare il reparto è stato affidato al primario di Ginecologia dell’ospedale di Castrovillari. Farà quindi da spola tra Cetraro e il centro del Pollino fin quando non sarà risolta la grana del concorso.

Il dibattito si sta per adesso spostando anche sulla riorganizzazione dei due presidi ospedalieri.

Sulla necessità di superare una serie di problematiche che riguardano nello specifico il nosocomio “Iannelli”. Sul tappeto anche le difficoltà della mancanza di camici bianchi. È necessario personale per l’ortopedia,  la ginecologia e la chirurgia. Nel merito non è escluso che a breve potrebbero essere utilizzate graduatorie già esistenti dove ricercare il personale mancante.

La tesi di Giuseppe Aieta

In poche parole seconda la politica bisogna ragionare nell’ottica degli ospedali riuniti, dello Spoke.

Per tale motivo abbiamo registrato un nuovo intervento del consigliere regionale Giuseppe Aieta a riguardo delle due città dopo l’appello ai sindaci di Paola e Cetraro.

“Oggi – ha rimarcato Aieta – spetta a noi invertire la rotta. E per questo che chiedo a tutti uno sforzo operoso e responsabile. La qualità del servizio sanitario nel comprensorio è scesa drasticamente in quanto agli storici nodi strutturali legati agli ospedali riuniti, di fatto spesso ingestibili sul piano logistico-organizzativo, si è aggiunta nel tempo la mancanza di personale che ha finito per rendere ancora più esplosiva la miscela delle criticità”.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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