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Violenze dallo zio per 6 anni: la vicenda in tribunale


La vicenda di una bambina violentata dal 2004 al 2010 tra Aiello Calabro ed Amantea dallo zio con l’assenso della madre. Fratello e sorella alla sbarra nell’udienza fissata per il 22 novembre quando testimonierà l’ormai maggiorenne vittima.

PAOLA – Il 22 novembre sarà in aula la ragazza che ha subito, dai 10 ai 16 anni, le violenze dei congiunti.

Sarà in aula per confermare le accuse nei confronti dello zio e della madre. Fratello e sorella a processo con l’accusa di violenza sessuale. Lo zio è accusato di stupro nei confronti della nipote. La mamma di favoreggiamento.

Una storia dell’orrore. Di sangue che viola lo stesso sangue.

La vicenda

Una vicenda che ha fatto ingresso nei giorni scorsi nell’aula Beccaria del tribunale di Paola.

Il procedimento è a carico dei due congiunti che, in concorso, per sei anni avrebbero compiuto o favorito abusi sulla bambina che all’epoca aveva appena dieci anni. Violenze perpetrate nel tempo, fino al compimento dei sedici anni della giovane, che sono state ricostruite in un’indagine minuziosa della procura di Paola, istruita dal pubblico ministero Valeria Teresa Grieco.

La mamma e lo zio, il presunto orco, sono adesso alla sbarraUna mamma che non avrebbe fatto nulla per impedire le violenze sulla figlia. Anzi, secondo le accuse degli inquirenti le avrebbe favorite. Apostrofava la figlia e la rimproverava. Le diceva “sei una bugiarda” e le rammentava che lei aveva bisogno dell’aiuto del fratello.

Nelle pagine di questa rivoltante storia si trovano frammenti di ricordi di un’infanzia infelice. Emerge di tutto. Anche un’altra vicenda raccapricciante. Dalle parole della ragazza si ricostruisce l’incesto tra fratello e sorella. A dieci anni, la bambina, era costretta ad assistere allo zio che palpeggiava e accarezzava la madre. Non solo quindi le avance fatte a lei e le promesse di “toglierle la verginità” ma anche i cupi e incestuosi rapporti che si sarebbero tenuti tra i due in sua presenza.

La storia in tribunale

I due imputati sono difesi dagli avvocati Paolo Siciliano e Adolfo Cavaliere del foro di Paola. Nella prossima udienza del 22 novembre il collegio, presieduto da Alfredo Cosenza, sentirà i primi testimoni. Oltre alla ragazza, oggi maggiorenne, dovrebbe essere ascoltata la psichiatra.

Non di secondo piano emerge dalle carte dell’inchiesta lo stato di disagio familiare. Secondo gli inquirenti lo zio avrebbe approfittato della separazione della sorella e della situazione economica della famiglia. Tutto questo avrebbero quindi favorito l’escalation di violenze. Violenze ingiustificabili.

Zio Domenico (il nome è di fantasia, ndr) dopo aver violentato la nipote l’ha minacciata mostrandole una pistola e rammentandole di non raccontare nulla a nessuno. “Anche se lo racconti – le diceva – non saresti credibile”.

E ancora, l’ammoniva di non parlare per non fare la fine di un congiunto: suo fratello, deceduto secondo lo stesso imputato, in circostanze anomale.

I fatti oggetto del procedimento sono accaduti tra Aiello Calabro ed Amantea dal 2004 al 2010. Ma la vicenda è venuta a galla recentemente ed è stata ricostruita solo poco tempo fa grazie anche ai ricordi della ragazza divenuta ormai maggiorenne.



About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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