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Metro del Tirreno cosentino: quello che devi sapere


La Metro di superficie Tirreno cosentino – Aeroporto di Lamezia Terme: un progetto da comprendere. Alcune spiegazioni per evitare fraintendimenti sull’idea di Italia del Meridione Cosenza.

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TORTORA – La Metro di superficie del Tirreno cosentino è un progetto da comprendere per coglierne la portata.

Negli ultimi mesi si sono registrate adesioni da parte di molti comuni all’idea di Italia del Meridione della provincia di Cosenza. Ma capita anche che l’iniziativa venga interpretata erroneamente.

C’è una fetta dell’opinione pubblica che crede che per collegare la Rivera dei Cedri e il Paolano all’aeroporto di Lamezia Terme si voglia realizzare una mega infrastruttura, con costi altissimi e il rischio di generare l’ennesima cattedrale nel deserto.

La Metro del Tirreno cosentino

L’idea, invece, punta a sfruttare le stazioni ed il tracciato ferroviario già esistenti. I costi infrastrutturali sarebbero dunque limitati alle sole migliorie necessarie.

L’unico tratto di rotaie che dovrebbe essere realizzato ex novo è di poco più di un chilometro. Ovvero per unire l’aeroporto alla stazione di Lamezia Terme. Tutto, eventualmente, finanziabile con investimenti finalizzati, ministeriali o europei.

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La distanza tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria di Lamezia terme (fonte: Google Earth)

Ciò che in realtà ha dei costi alti da sostenere è la gestione del servizio stesso. L’intento è di dare vita ad una società ad hoc che coinvolga gli attuali attori del trasporto pubblico locale: le autolinee. Ad essa il compito di investire in personale, attrezzature e nei collegamenti su gomma dalle future stazioni della metro ai centri collinari.

Il tutto puntando sull’innovazione che, secondo gli animatori dell’idea, in questo settore va sempre più verso l’elettrico. Di contro la gestione continuerà a incassare i contributi regionali per il trasporto pubblico locale oltre che i biglietti acquistati.

Le corse del servizio dovranno ovviamente essere calibrate su orari utili ai flussi turistici (verso e da aeroporto) e di pendolari (tra comune e comune).

Benefici sarebbero previsti soprattutto per l’ambiente, con una diminuzione di utilizzo di veicoli su gomma, e per il turismo grazie all’asse località balneari – aeroporto.

Questo a grandi linee il progetto per il quale lo studio di fattibilità è curato da Idm.

“Serve una ferma volontà politica – commenta il coordinatore provinciale di Cosenza Raffaele Papa – per perseguire questa idea. Volontà che deve essere sollecitata dal territorio. Le tante adesioni dei municipi testimoniano che i cittadini esprimono una domanda per questo servizio”.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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