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Papasidero, dopo gli incendi estivi franano massi


Frana ostruisce la provinciale per Papasidero. Caduta massi dal costone incendiato a fine agosto. Strada liberata dal comune dopo essere stata chiusa per alcune ore. È solo il primo campanello d’allarme sulle conseguenze dei roghi estivi.

PAPASIDERO – Sono i primi segnali della natura. Lì dove la vegetazione è stata distrutta dagli incendi estivi, ora la terra viene giù.

Non si è fatto male nessuno, ma è lecito chiedersi cosa si sta facendo, oggi, per prevenire.

A Papasidero, martedì sera, poco dopo le 21 e 30, si è verificata una frana che ha interrotto il traffico sulla strada provinciale 3, Scalea – Mormanno.

papasidero frana

A Papasidero la prima frana

Un grosso masso, di circa 20 quintali, molto probabilmente a causa delle recenti piogge, si è staccato dal costone che costeggia la provinciale. È rotolato dividendosi in più parti e trascinando con sé altri detriti fino all’impatto con l’asfalto.

Nell’immediatezza dell’accaduto è intervenuto personale del comune montano per chiudere al traffico il tratto interessato dalla frana. La situazione ha dunque generato alcune ore di isolamento per la piccola comunità di Papasidero.

Nella mattina di ieri, sono intervenuti i vigili del fuoco di Scalea ed erano presenti inoltre il sindaco Fiorenzo Conte e il gruppo comunale di Protezione civile. L’ente ha provveduto a ripristinare la circolazione con l’ausilio di mezzi meccanici. La provinciale è tornata percorribile intorno a mezzogiorno.

Il punto in cui è avvenuta la frana è stato teatro questa estate, a fine agosto, di un incendio di notevoli dimensioni che ha interessato sia il territorio di Papasidero che della confinante Santa Domenica Talao.

Il fronte delle fiamme, di circa tre chilometri, aveva distrutto molti ettari di vegetazione. Di quel disastro ambientale, quanto avvenuto nelle scorse ore a Papasidero rappresenta un primo forte campanello d’allarme.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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