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Giro d’Italia 2018 a Praia a Mare: arrivo e partenza?


Praia a Mare sede di arrivo e partenza di tappa per il Giro d’Italia 2018. Una possibilità sempre più concreta. L’ufficialità il 29 novembre alla presentazione della 101 edizione della corsa rosa cge scatterà il 4 maggio da Israele.


PRAIA A MARE – Arrivo e ripartenza da Praia a Mare. La città dell’Isola Dino protagonista del Giro d’Italia 2018?

Le indiscrezioni in merito si fanno sempre più concrete man mano che passano i giorni. La notizia circola con insistenza sull’Alto Tirreno cosentino già da qualche settimana, anche se con qualche variante.

C’era infatti chi ipotizzava che Praia a Mare potesse essere solo sede di partenza di tappa dopo un arrivo nella vicina Santa Maria del Cedro. Ma alla possibilità di ospitare la corsa aveva lavorato anche Verbicaro. L’amministrazione del borgo montano ha incassato un no dall’organizzazione a causa dell’assenza degli spazi necessari.

Praia a Mare punta dunque a bissare il successo del 2016. Allora, il 10 maggio, sul lungomare Sirimarco trionfò Diego Ulissi della Lampre. Ma, più di tutti, esultò un intero territorio che da Paola a Tortora trovò negli schermi televisivi di tutto il mondo una importante vetrina mediatica per promuoversi.

Diego Ulisssi of Lampre Merida win the fourth stage of the Giro d’Italia 2016, from Catanzaro to Praia a Mare (CS) km 200, in Praia a Mare (CS), Italy, 10 May 2016
ANSA/LUCA ZENNARO

Il percorso definitivo il 29 novembre

Tuttavia l’ufficialità per Praia a Mare si avrà solo a fine mese. Il prossimo 29 novembre, presso gli studi Rai di via Mecenate a Milano sarà presentato il percorso definitivo.

A settembre scorso, l’organizzazione della corsa ha invece reso noto che la 101esima edizione del Giro d’Italia partirà con una crono individuale il 4 maggio da Gerusalemme. In Israele si correranno in tutto tre tappe. Si tornerà in Italia, dopo un giorno di riposo, l’8 maggio con una tappa siciliana.

Per la prima volta in oltre un secolo di storia, dunque, il Giro scatterà da un paese extraeuropeo, ma sono già 12 i precedenti di avvio fuori dai confini dello Stivale.

La partenza dalla Terra Santa è stata decisa in omaggio a Gino Bartali, il cui nome è inciso sul muro d’onore del Giardino dei Giusti nel Mausoleo della Memoria Yad Vashem.

Proprio il legame con l’indimenticato campione toscano, vincitore di tre giri, aveva fatto ipotizzare la candidatura di Santa Maria del Cedro che, nel 2015, gli ha dedicato un tratto del lungomare cittadino.

Il comune rivierasco è inoltre noto per il legame culturale e religioso con le comunità ebraiche nel mondo attraverso la produzione del cedro, frutto sacro per gli ebrei.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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2 comments

  1. Buongiorno Andrea
    Complimenti per la qualità del blog.
    Vorrei segnalare la crescente opposizione alla decisione di fissare la partenza del Giro 2018 da Gerusalemme.
    Le motivazioni afferiscono a tre ordini di argomentazioni:
    1) Sicurezza – L’area medio orientale è tutt’altro che pacificata, e le recenti tensioni tra Israele e la Siria (Israele ha preannunciato l’ingresso di sue truppe “a protezione” delle comunità druse (in realtà ai più sembra per rafforzare l’annessione delle Alture del Golan, occupate dal 1967. Altre tensioni con il Libano, dove Israele vorrebbe entrare per regolare i conti con Hezbollah, in sospeso dal 2007

    2) Sportiva – Già alcune squadre professionistiche, come la Movistar, hanno annunciato che propendono per il più tranquillo e remunerativo Tour de France. Anche Froome sta scegliendo di non dispurare il Giro, e come lui molti professionisti sono preoccupati per il dispendio di energie necessarie per la lunga trasferta in Israele, per non parlare di due tappe in pieno deserto, con temperature attorno ai 35-40 gradi
    3) Politiche – Israele è accusata di utiizzare lo sport e la cultura per per “candeggiare” la propria immagine, e celebrare le sue conquiste militari, che hanno portato alla dichiarazione di indipendenza del 1948 e alla annessione di Territori Palestinesi. Cercano di dare per acquisita l’annessione di Gerusalemme Est (araba) come capitale di Israele (cosa non riconosciuta da nessuno stato e tanto meno dall’ONU).

    Insomma, la partenza da Israele appare sempre più come una grossa manovra economica (per RCS) e di immagine (per Israele). Con buona pace del povero Gino Bartali e del Papa, strumentalizzati senza pudore.

    • Ciao Raffaele, grazie mille per seguire Infopinione.it, cerchiamo sempre di fare del nostro meglio. Grazie anche per aver partecipato a questa discussione con un il tuo parere che trovo molto interessante.

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