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Scalea, soltanto 6mila euro per il turismo


Con una variazione al bilancio preventivo la voce turismo nel Comune di Scalea passa da 0 a 6mila euro. Una cifra ritenuta insufficiente dalle minoranze per una cittadina a vocazione turistica.

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SCALEA – Scalea: un comune a vocazione turistica che ascrive a bilancio la miseria di 6mila euro nel settore strategico del turismo.

Un paradosso sottolineato a più voci nel corso del consiglio comunale di mercoledì mattina. Lo spunto per la discussione lo hanno fornito le variazioni al bilancio di previsione.

Ad aumentare il paradosso alcuni dati come i circa 310mila euro che il comune rivierasco ricava dall’imposta di soggiorno.

Il consigliere di minoranza del Movimento 5 stelle, Renato Bruno, ha rincarato la dose. “Nonostante questa voce – ha detto – abbia subito un aumento di 35mila euro, nel bilancio previsionale risultavano stanziati zero euro alla voce turismo”.

I 6mila euro di variazione – è stato poi spiegato – sono frutto di un microfinanziamento concesso dalla Regione Calabria per finanziare attività promozionali. Una somma già impegnata per coprire i costi di alcune manifestazioni di questo periodo natalizio. Anche perché le somme dovevano essere spese entro la fine dell’anno.

Turismo: Scalea merita di più

“So bene che 6mila euro sono pochi – ha detto Eugenio Orrico, assessore al Turismo del Comune di Scalea – come so bene che le entrate dall’imposta di soggiorno metterebbero il mio assessorato nelle condizioni di operare meglio. Questo – ha aggiunto – sarebbe possibile se vivessimo un periodo roseo. In quello attuale, invece, è giusto che quei soldi vengano impiegati per pagare stipendi o per realizzare piccole ma necessarie opere”.

Orrico ha inoltre precisato che le dimissioni presentate a settembre, proprio per mancanza di fondi, sono rientrate dietro il preciso impegno dell’amministrazione comunale a maggiori stanziamenti in futuro e nel frattempo opera con poco e grazie anche all’impegno delle associazioni.

Opinione comune delle minoranze, che hanno votato contro le variazioni di bilancio, è che l’assessorato al Turismo di una città come Scalea meriterebbe ben altra sorte economica.

“Orrico – ha detto Alessandro Bergamo di Scalea 3.0 – frigge i pesci con l’acqua. Serve un grande evento che qualifichi una località che, nel bene e nel male, è già ampiamente nota” e ha poi esortato l’assessore al Turismo a lavorare nella direzione di consolidare la tradizione emersa di recente con spettacoli di artisti di strada.

“Bisogna anche prestare attenzione all’ambiente – ha aggiunto Palmiro Manco di Scalea Europea – perché non si può fare turismo senza decoro ambientale. Lavorate sul quotidiano – ha concluso – e ridate credibilità a Scalea”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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