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Paola, l’agenzia nazionale sulla sicurezza ferroviaria “bacchetta” Rfi


L’Anfs dopo gli ultimi sinistri ferroviari ha scritto al gestore (Rfi) per dare immediatamente corso a quanto previsto nella circolare ed effettuare un riesame dei processi interni per garantire un efficace presidio dei processi manutentivi. E L’Usb e Pci attaccano

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PAOLA – L’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Anfs) con una sua ufficiale prescrizione ha imposto a Rfi di rivedere la gestione dell’infrastruttura. Un documento nel quale si fa riferimento agli ultimi sinistri ferroviari accaduti.

Si riaccendono i riflettori sulla galleria Santomarco.

L’Anfs rileva come «il gestore deve dare immediatamente corso a quanto previsto nella citata circolare ed effettuare un riesame dei processi interni per garantire un efficace presidio dei processi manutentivi».

L’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha rilevato che l’atteggiamento dei vertici di Rfi, che ha più volte richiamato al rispetto delle norme emanate, rischiano di inficiare sia il beneficio dovuto dai notevolissimi impegni finanziari pubblici per l’ammodernamento tecnologico dell’intera rete nazionale, che l’efficacia del sistema di gestione e sicurezza.

L’agenzia indica quattro punti di intervento immediato e richiamando l’attenzione di Rfi “la mancata osservanza di quanto disposto può costituire grave inadempienza al mantenimento dell’autorizzazione di sicurezza rilasciata a codesto gestore”.

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Un passeggero soccorso all’interno della galleria Santomarco.

Usb e Pci

L’Usb Calabria che dal 2015 ha più volte denunciato l’abbandono infrastrutturale del collegamento Paola-Cosenza interviene sulla questione del mantenimento nella piena efficienza logistica. “Abbiamo sempre denunciato – scrive – con dovizia di particolari le criticità che, poi il 6 dicembre 2017 hanno portato al disastro ferroviario, e che, solo per miracolo non ha causato morti innocenti”.

Luigi Puntoriero dell’Usb regionale Ferrovie annuncia che vigilerà e ad accodarsi è adesso anche Carmelo Romano del Pci di Paola.

“Ci auguriamo – rileva Puntoriero – che il piano regionale dei trasporti della Regione Calabria sia stato fatto in buona fede relativamente al fatto che nel piano era riportata la galleria Paola-Cosenza come collegamento sicuro ed efficiente. Buona fede che però ha distratto milioni di euro senza che si rendesse efficiente il collegamento con le città abbandonate dello Ionio, già collegate con la rete ferroviaria, ma rese inutilizzabili per la scarsa efficienza dei treni e per l’abbandono manutentivo”.

Tanti i disagi che si stanno registrando. Dagli universitari ai lavoratori pendolari). E per Usb ci sono responsabilità. “Dalle frane sulle strade a causa dei mancati interventi idrogeologici e infrastrutturali, ai binari che si spezzano per i mancati interventi di controllo infrastrutturali. Non dimentichiamo che adesso tutte le vie di comunicazione (strade e ferrovia) e la navigazione saranno gestite da un’unica società, le Fsi holding. Una domanda è legittima: ma se le Fsi hanno i loro grandi problemi a garantire la sicurezza nelle ferrovie in Italia, come potranno darla sulle strade”?

Per Luigi Puntoriero dell’Usb “questo modello di gestione privatistico sta portando solo visibilità all’estero e profitti ai soci investitori. Non siamo lontani dal pensare che la mancata manutenzione e messa in sicurezza è sottratta per mantenere l’alta velocità a Nord e Centro a scapito delle restanti linee nazionali”.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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