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Pestaggio a Marcellina, Parlano il sindaco e il parroco


Vetere: “Episodio gravissimo, ha offeso la comunità, oltre alla vittima”. Don Paolo Raimondi: “Umanamente e spiritualmente vicino alle tre persone coinvolte nella vicenda”.

SANTA MARIA DEL CEDRO – Dopo i fatti accaduti a Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, con l’aggressione a un giovane del posto e l’arresto di due concittadini per sequestro e lesioni personali, arrivano delle prese di posizioni da parte di istituzioni cittadine.

vetere demanio santa maria del cedro
Il sindaco Ugo Vetere

Il sindaco: fatti offendono intera comunità

“È un episodio gravissimo – ha commentato Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro –, un fatto che ha offeso la comunità e le persone che la compongono, oltre alla giovane vittima.

L’amministrazione in carica, da anni, investe del problema sicurezza chi di competenza, comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, procure, forze dell’ordine di ogni categoria, facendosi anche portavoce delle tante richieste provenienti da cittadini residenti che lamentano una allarmante assenza di controlli sul territorio.

Nel condannare senza se e senza ma quanto accaduto, riteniamo che l’assenza di controlli perpetrata da anni, porta al verificarsi di episodi, che non si giustificano, in cui ognuno può sentirsi in dovere, sbagliando, di farsi giustizia da sé.

Questo episodio offende la comunità – ha continuato Vetere – ma offendono la comunità e le persone che la compongono anche lo spaccio di sostanze stupefacenti in pieno giorno, le lesioni, l’usura, la scomparsa di cittadini, le estorsioni, gli incendi di locali, di auto, di lidi balneari. I furti di auto e nelle case. Le bombe. Le minacce dirette ed indirette subite anche dagli amministratori comunali in carica.

L’amministrazione – ha concluso il sindaco – non concorda con chi ritiene che il nostro è un paese omertoso. Non si deve scambiare l’omertà con la sfiducia nelle istituzioni e la paura di non essere tutelati. Chiediamo ancora una volta il rafforzamento del numero dei militari presenti presso la locale caserma dei carabinieri, vicini come sempre ai cittadini onesti, mi rammarica il fatto di non aver trovato ascolto presso le autorità sovra comunali competenti”.

Il parroco: vicino ai tre coinvolti

Parole di vicinanza sono state espresse dal parroco di Marcellina don Paolo Raimondi, della parrocchia Sacro Cuore di Gesù.

“Sono vicino a tutte e tre le persone coinvolte in questa vicenda – ha detto il sacerdote –. Guardo alla loro umanità con vicinanza spirituale e paterna, e ho avuto modo di manifestarla a tutti e tre singolarmente.

Il mio ministero è soprattutto questo, specie in situazioni così delicate. Essendo allo scuro dell’accaduto fino alla diffusione della notizia, avvenuta sabato scorso, personalmente – ha aggiunto don Paolo Raimondi – mi interrogo e interrogo la comunità su questo lungo silenzio, dal giorno dell’accaduto al giorno della diffusione della notizia.

Non essendo mio compito esprimere giudizi che spettano esclusivamente alla autorità costituita per il fatto accaduto e a Dio, esorto la comunità ad una profonda riflessione e chiedo di guardare a quegli aspetti squisitamente umani che possono cadere nella fragilità che appartiene all’uomo di ogni tempo, senza emettere giudizi affrettati, esortando ad un maggiore dialogo”.


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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