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Praia a Mare con… Barbano e De Masi


Primo appuntamento per la dodicesima edizione del salotto culturale praiese. Aprono Alessandro Barbano e Domenico De Masi

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PRAIA A MARE – Mercoledì 18 luglio, dalle 22 e 30, nella tradizionale location di Piazza Italia, si terrà la prima serata della XII edizione della rassegna d’autore “Praia a mare con …”.

Saranno Alessandro Barbano con “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà” (Mondadori, 2018) e Domenico De Masi con “Il Lavoro nel XXI secolo” (Einaudi, 2018) a inaugurare la nuova edizione della rassegna che per il dodicesimo anno continua a traghettare sulla sponda praiese del Tirreno calabrese numerose personalità della cultura italiana, impegnate in interessanti dibattiti sui temi più attuali della quotidianità.

“È un’ipertrofia dei diritti ciò che spiega il declino italiano”. Questa la lucida diagnosi di Alessandro Barbano, già direttore del Mattino.

“Si tratta di un virus che ha infiltrato il discorso pubblico e da decenni blocca ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi. Certo, in passato i diritti individuali sono stati il carburante che ha alimentato la nascita, la crescita e l’affermarsi delle democrazie a scapito di assolutismi e di totalitarismi.

Ma quando quei diritti sono diventati i principi guida delle società, è emerso anche il loro lato oscuro, favorito oggi dallo sviluppo di innovazioni tecniche che aprono inedite prospettive. Proprio la visione di queste nuove possibilità amplia lo spazio delle aspirazioni del singolo e dei gruppi, facendo perdere di vista il limite etico insito nel concetto stesso di libertà”.

Che cosa è stato il lavoro e che cosa sarà? Domenico De Masi ricostruisce le diverse interpretazioni teoriche del lavoro e ne passa in rassegna le trasformazioni concrete: dalla schiavitù alla rivoluzione industriale fino al XXI secolo.

Se finora i trattati sul lavoro hanno riservato gran parte del loro interesse all’operaio e alla fabbrica, De Masi dedica pari attenzione alla fatica fisica, al lavoro intellettuale e alle attività creative, rompendo la separazione netta tra lavoro e non lavoro per analizzare anche le situazioni in cui gli individui ibridano il loro lavoro con altre forme di vita.

De Masi ha elaborato e diffuso l’idea che, dalla seconda metà del Novecento, l’azione congiunta del progresso tecnologico, dello sviluppo organizzativo, della globalizzazione, dei mass media e della scolarizzazione diffusa abbia prodotto un tipo nuovo di società centrata sulla produzione di informazioni, servizi, simboli, valori, estetica.

Con il concetto di “ozio creativo”, sintesi di lavoro, gioco e studio, De Masi apre una via inedita per comprendere come cambierà il lavoro nel nostro futuro.

Alessandro Barbano, (Lecce, 1961) è un giornalista, saggista e docente italiano, direttore sino al 1 giugno del quotidiano Il Mattino, autore, con la collaborazione di Vincenzo Sassu, del Manuale di giornalismo pubblicato da Laterza nel 2012. È docente a contratto di giornalismo politico ed economico a La Sapienza, Università di Roma. Il suo ultimo saggio sta riscuotendo notevole successo di critica e di pubblico.

Domenico De Masi (Rotello, Cb, 1938) è Professore emerito di Sociologia del lavoro presso la “La Sapienza” Università di Roma, dove è stato preside della Facoltà di Scienze della comunicazione.
Ha elaborato il paradigma post-industriale, basato sull’idea che nel Novecento, l’azione congiunta del progresso tecnologico, dello sviluppo organizzativo, della globalizzazione, dei mass media e della scolarizzazione abbia prodotto un tipo nuovo di società basata su servizi, simboli, valori ed estetica.


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