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Fentanyl, Carabinieri: “Una nuova droga ha invaso il mercato”


Fentanyl: analgesico con effetti superiori alla morfina è la nuova frontiera del consumo di stupefacenti. Carabinieri svelano giro di ricette mediche false per procurarselo

BISIGNANO – Il Fentanyl secondo i carabinieri del comando di Cosenza è la nuova frontiera dello spaccio di droga tra i giovani.

La dichiarazione a margine dell’omonima operazione svolta dall’Arma con epicentro nel Comune di Bisignano.

Qui è stata individuata e smantellata una rete dedita al procacciamento del potente analgesico e alla sua vendita illegale. Il gruppo, operante nel Cosentino, utilizzava ricette mediche false e ricavava decine di migliaia di euro dallo spaccio.

Fentanyl, una nuova droga ha invaso il mercato

Ma cos’è il Fentanyl?

Si tratta di un analgesico oppioide sintetico, più potente della morfina, utilizzato da ormai 20 anni soprattutto per le cure palliative oncologiche.

É venduto principalmente in cerotti che lo rilasciano gradatamente. L’organismo umano lo assorbe molto rapidamente. Tradotto: gli effetti sono immediati. Ma gli effetti collaterali sarebbero gravi, in particolare se assunto senza avere realmente dolore fisico. E la dipendenza da esso, dopo un primo periodo di assunzione, sarebbe forte.

“Si stima – sostengono i carabinieri – che la vendita illegale di farmaci oppioidi abbia prodotto un netto incremento delle morti per overdose. È un fenomeno in aumento. Nel 2016, sono stati accertati oltre 42 mila casi di decessi negli Stati Uniti e circa 8 mila in Europa.

Anche in provincia di Cosenza – aggiungono –, non è una novità assoluta la diffusione del Fentanyl. Era stato già riscontrato, sempre a Bisignano, nel 2016 dai carabinieri di Rende. In quella occasione c’erano di mezzo medici compiacenti”.

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Un cerotto Durogesic contenente Fentanyl

Operazione Fentanyl a Bisignano

Nella mattina di martedì 2 ottobre 2018 i carabinieri hanno eseguito l’operazione Fentanyl a Bisignano. In azione gli uomini del comando provinciale di Cosenza, il Nas, la compagnia di intervento operativo del 14esimo Battaglione Calabria e unità antidroga del nucleo cinofili dello squadrone eliportato Cacciatori di Calabria.

Sono state eseguite 6 ordinanze di custodia cautelare (di cui 4 in carcere, 1 agli arresti domiciliari ed 1 obbligo di dimora). I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Cosenza su richiesta della locale procura. Ci sono anche altri soggetti indagati in stato di libertà.

Destinatari, altrettanti soggetti, indagati in concorso per i reati di

  • spaccio di sostanze stupefacenti
  • truffa in danno del Servizio sanitario nazionale
  • ricettazione
  • falsità materiale commessa dal privato.

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Lo sviluppo delle indagini

Tutto è partito dalle dichiarazioni rese nel 2017 dalla madre di uno degli indagati. “Mio figlio compra il Durogesic da alcuni spacciatori”, ha detto ai carabinieri di Bisignano. Si tratta di un medicinale antidolorifico e narcotico in forma di cerotti transdermici contenenti, appunto, il “Fentanyl”.

Le successive indagini dell’Arma hanno svelato il sistema di “approvvigionamento” dei cerotti da parte degli indagati. Utilizzavano ricette false per comprare il Durogesic in farmacia. Usavano ricettari medici rubati in ospedali e ambulatori del territorio e timbri contraffatti con nomi di medici in pensione o inventati. Gli acquisti sono stati effettuati in una vasta area: Cosenza, Calopezzati, Castrovillari, Corigliano-Rossano, Mirto Crosia, Montalto Uffugo e San Marco Argentano.

Seguiva, quindi, lo spaccio dei cerotti. 50 euro per uno intero, 25 per la metà. Ma era possibile acquistarne anche una sola “striscia” all’abbordabile prezzo di 10 euro. Secondo gli inquirenti il giro d’affari ha sfiorato gli 80 mila euro.

Il “sistema” ha comportato inoltre una truffa da 50 mila euro al Servizio sanitario nazionale per via della cessione del farmaco da parte di alcuni farmacisti della provincia ingannati dalle false ricette.

Durante le indagini i carabinieri hanno sequestrato 20 cerotti e 2 ricettari con il timbro dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Nelle perquisizioni domiciliari sono stati requisiti altri 5 cerotti di Durogesic, 4 ricette compilate e timbrate, 32 confezioni di metadone, 2 grammi di eroina e 1 di hashish.


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