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Appalti truccati, Trecchina: la “spartizione” della scuola media


Ecco come Cresci agiva per agevolare Mastroianni e i tecnici esterni ad ottenere l’appalto e gli incarichi professionali per l’edificio scolastico di Trecchina

TRECCHINA – Di tutto pur di aggiudicare l’appalto e gli incarichi tecnici agli “amici degli amici”.

É descritta così la condotta, consistita in più presunti illeciti, di Nicola Cresci, dirigente dell’area Tecnica del Comune di Trecchina e Responsabile unico del procedimento per i lavori alla scuola media di via Isabella Morra.

Il dipendente comunale è destinatario, con altre 9 persone, di un avviso di conclusione indagini della Procura della Repubblica di Lagonegro che ha ipotizzato illeciti nell’aggiudicazione e nello svolgimento di lavori pubblici in alcuni comuni del Lagonegrese.

Il “trucchetto” del frazionamento per gli affidamenti diretti

Le determine assunte dal dirigente – nell’accusa della procura di Lagonegro – erano volte a eludere le norme del Codice degli appalti, aggirare dunque le gare pubbliche e procedere ad affidamenti diretti.

L’appalto prevedeva opere per lavori di adeguamento dell’edificio scolastico, per sicurezza, igiene, agibilità, eliminazione delle barriere architettoniche. Poi completamento della messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Angelo Mastroianni della Costruzioni generali Srl istigava Cresci a frazionare l’appalto in due distinti lotti.

Entrambi, di valore inferiore ai 500 mila euro. Così facendo, non si applicava l’obbligo della gara d’appalto e Mastroianni otteneva, per affidamento diretto, entrambi i lotti. Il tutto per un valore di 895 mila 895,71 euro.

Ma secondo gli inquirenti Cresci avrebbe anche proceduto a escludere altre ditte che avevano manifestato il loro interesse ai lavori pubblici in esame. “Senza motivazione” sostiene la procura di Lagonegro, e addirittura mettendo a verbale che tale possibilità fosse prevista nella determina a contrarre.

E ancora, il dirigente comunale è accusato dalla procura di aver introdotto nel bando un criterio “anomalo”, da 35 punti e relativo alle caratteristiche ambientali e paesaggistiche.

Secondo gli investigatori, però, questo criterio non sarebbe pertinente con la natura, l’oggetto e le caratteristiche dell’opera, poiché l’area di via Isabella Morra “non è sottoposta a vincoli paesaggistici”.

A questo criterio anomalo la commissione giudicatrice, di cui fanno parte anche gli indagati Angelo Patti e Nicola Anania, assegna alla Costruzioni generali Srl di Mastroianni un punteggio tale (30,90) da consentirgli di aggiudicarsi l’appalto.

Infine, gli incarichi tecnici di progettazione ed esecuzione dei lavori. Anche in questo caso Cresci provvede a un frazionamento dell’importo a disposizione. Frazionamento che gli consente di aggiudicarli direttamente a Giuseppe Montesano, Giovanni Maurone, Pompeo Limongi, Giuseppe Giordano e Gaetano Iannini.

Gli indagati – lo ricordiamo – sono accusati a vario titolo ed in concorso dei reati di abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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