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Orsomarso, Croce rossa dona defibrillatore al comune


La consegna nell’ambito della XXV gara nazionale di primo soccorso. Il sindaco De Caprio grato: “Ma a Orsomarso manca la guardia medica dal 1997”

ORSOMARSO – Un defibrillatore è stato donato al Comune di Orsomarso dal comitato Alto Tirreno cosentino della Croce rossa italiana.

La consegna è avvenuta di recente, nell’ambito della XXV gara nazionale di primo soccorso, svoltasi a Scalea, durante la cerimonia di premiazione.

Il defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) sarà installato all’interno di un armadietto e utilizzato in caso di emergenze. Si tratta di un apparecchio molto facile da usare per le sue caratteristiche tecniche. È infatti sufficiente collegare correttamente gli elettrodi e il Dae è in grado di stabilire se sia o meno necessario liberare la scarica elettrica.

Il sindaco di Orsomarso, Antonio De Caprio, ha espresso gratitudine nei confronti di del comitato Alto Tirreno cosentino della Cri.

“Utilizzando questo apparecchio nel prevedibile caso di estrema necessità – ha detto – sarà possibile garantire il primo e spesso importante momento di soccorso a chi, in quel tragico momento, si può trovare in pericolo di vita.

Dopo essersi dotati anni fa di un primo Dae, dietro non poche insistenze e richieste all’Asp di Cosenza, grazie anche a questo generoso atto di civiltà e attenzione verso la nostra popolazione, Orsomarso può definirsi un comune cardioprotetto.

Ma – ha aggiunto De Caprio – resta ancora aperta per noi la necessità di garantire tutti gli altri servizi fondamentali di assistenza sanitaria. A partire dalla riapertura della guardia medica, chiusa dal 1997, indispensabile per una comunità interna come la nostra”.

“Il dono di uno strumento salvavita – ha dichiarato il presidente del comitato Alto Tirreno cosentino della Cri, Luigi De Luca – non rappresenta solo la particolare attenzione che abbiamo voluto rivolgere al Comune di Orsomarso e alla sua popolazione, ma anche un momento di riflessione collettiva sulla problematica della sanità e dei servizi connessi ad essa, per i quali l’amministrazione comunale, al di là di ogni appartenenza politica o partitica, sta svolgendo una battaglia per il riconoscimento di un fondamentale diritto: quello alla salute”.

Negli ultimi anni sono molti i casi in cui i comuni dell’Alto Tirreno cosentino, anche attraverso donazioni, si sono dotati di sistemi salvavita come i defibrillatori semiautomatici.


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