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Paola, comune “richiamato” dal prefetto di Cosenza


Non ha individuato i responsabili dei debiti (5,3 milioni) esclusi dalla liquidazione. Ferrari denuncia una situazione di incompatibilità. E c’è l’ombra di un nuovo dissesto e di un commissario.

PAOLA – Il prefetto di Cosenza scrive al Comune di Paola.

Il consiglio comunale avrebbe dovuto, come del resto era stato sollecitato, adottare entro 60 giorni dalla notifica del decreto del ministero i soggetti ritenuti responsabili dei debiti esclusi dalla liquidazione dandone contestuale comunicazione ai soggetti medesimi e ai relativi creditori.

L’ammontare dei debiti è di 5,3 milioni di euro. La prefettura è stata informata dallo stato di cose da un consigliere comunale di minoranza. La lettera è stata tenuta “gelosamente” custodita nei cassetti del comune e comunicata dal presidente del civico consesso Graziano Di Natale.

E nel corso dell’ultimo consiglio anziché procedere in tal senso si è deciso di rinviare il punto all’ordine del giorno. La minoranza è stata resa edotta del carteggio relativo al punto all’ordine del giorno solo ieri e non peraltro di tutto. Ferrari aveva tuttavia manifestato intenzione di andare avanti con la visione di tutte le carte.

“E di tempo per prepararle – ha spiegato – considerato che erano inadempienti ne è passato parecchio”. La scadenza era per fine settembre.

È una situazione molto delicata. Questi debiti sono della seconda gestione del sindaco Roberto Perrotta che adesso proprio l’attuale governo cittadino guidato dallo stesso sindaco dovrà provvedere a riconoscere e adottare tutti i provvedimenti del caso.

Il dissesto-bis potrebbe essere dietro l’angolo. Come si farà a coprire la somma di 5,3 milioni di euro di debiti prima di fine anno? Gli stessi non sono stati riconosciuti prima dalla commissione di liquidazione e poi di conseguenza dal Ministero.

paola cs giunta perrotta

La giunta Perrotta

Ma ci sono anche come hanno rimarcato i consiglieri di minoranza, con in testa Basilio Ferrari, palesi “situazioni di conflitti d’interesse.

Vediamo l’ex sindaco: “Non possono essere gli stessi soggetti che hanno causato il dissesto a provvedere a risolvere una situazione nella quale loro stessi adesso sono chiamati in causa”.

Ferrari è inoltre dell’avviso che “ci sono state gravi omissioni come la mancata comunicazione del decreto del ministero e la successiva diffida del prefetto. È una irresponsabilità non aver adempiuto agli obblighi imposti dalla legge. Mettono la testa sotto la sabbia. E spingono la città verso un altro dissesto. C’è un comportamento irriguardoso nei confronti della prefettura e del consiglio. Perrotta fugge davanti alle sue responsabilità”.

In ogni caso la minoranza ieri dopo uno scambio acceso di opinioni molto acceso con Pino Falbo che ha chiesto la parola (prima rifiutata e poi concessa) ha abbandonato l’assise. E i consiglieri comunali di maggioranza hanno proseguito a braccetto con maria Pia Serranò (eletta in minoranza ma passata negli effetti con Perrotta) approvando il resto dei punti all’odg. 


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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