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Erosione costiera, Lamboglia: “Le carte dormono in Regione”


Una disamina del sindaco di Tortora sulle opere progettate. E una stoccata al governatore calabrese: “Durante la mareggiata era a Scalea…”

TORTORA – “Le carte dormono in regione” sostiene Pasquale Lamboglia, sindaco del Comune di Tortora.

Ovvero il centro dell’Alto Tirreno cosentino maggiormente esposto all’annoso problema dell’erosione costiera. La combinazione di una serie di elementi che, nei decenni, ha visto sparire centinaia di metri di litorale.

Una circostanza che, in alcuni punti, ha inciso sulla sicurezza di alcune abitazioni, ormai esposte all’azione delle mareggiate. Ma ne risente anche l’industria balneare che sulle spiagge della Riviera dei Cedri vanta una storia, in alcuni casi, ultra trentennale.

La lotta all’erosione costiera a Tortora vanta una storia di durata quasi simile. L’apporto alla spiaggia del materiale proveniente dal fiume Noce ha subito una brusca frenata. Hanno inciso alcune opere realizzate sul corso del fiume a protezione del tracciato ferroviario.

Negli anni, si è tentato di arginare il fenomeno, soprattutto con opera di ripascimento dell’arenile, ma anche con interventi sulle cosiddette “briglie” realizzate in passato sul fiume Noce.

Negli ultimi periodi, però, le opere si sono fermate e il rischio è che quanto ottenuto in passato possa andare perso.

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L’erosione costiera a Tortora (foto: archivio Infopinione 2010)

Il punto sulla progettazione

“Noi – spiega Lamboglia – già da tre anni, ci siamo preoccupati di effettuare il monitoraggio con aggiornamento dello studio meteo marino e morfodinamico del litorale da Castrocucco a Praia a Mare.

Lo abbiamo fatto dopo circa dieci anni dal primo studio di questo genere, al fine di non progettare opere a mare senza cognizione e che potrebbero peggiorare la situazione attuale.

Ancora noi abbiamo utilizzato questo studio per far aggiornare, a spese del comune, il progetto preliminare degli “Interventi di difesa dall’erosione costiera” che abbiamo inviato in regione.

Tra l’altro, tale progetto preliminare ha aggiornato i precedenti risultati del modello matematico utilizzato, individuando una nuova tipologia di opere di difesa in mare, più efficace e meno costosa di quella prevista nel master plan ‘Erosione Costiera’ della Regione Calabria: ripascimento e barriere soffolte a protezione.

Purtroppo, le carte dormono in regione e i comuni costieri dell’intero Tirreno cosentino sono in balia delle onde ad ogni mareggiata, anche di poco conto”.

Una “stoccata” a Mario Oliverio

Il sindaco di Tortora è intervenuto sulla vicenda nelle scorse ore, in concomitanza con la mareggiata che ha colpito il litorale tra la notte di lunedì 26 e la giornata di martedì 27 novembre.

In coda a queste ore di apprensione, si è registrata anche una considerazione sulla presenza in zona, proprio in quelle ore, del governatore calabrese, Mario Gerardo Oliverio.

L’occasione è stata data dall’inaugurazione della delegazione di spiaggia della guardia costiera a Scalea. Una sede provvisoria, quella presso l’edificio dell’ex tribunale di Scalea, in attesa di quella definitiva.

“Già che era a Scalea – ha commentato Pasquale Lamboglia –, poteva fare una camminata a Tortora per rendersi conto delle conseguenze della mareggiata”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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