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Pendolari: “Nuovo orario penalizza il Tirreno cosentino”


Da Cosenza a Praia a Mare in due ore grazie all’orario invernale che entrerà in vigore a giorni. Cambi di partenze di pochi minuti e saltano le coincidenze.

DIAMANTE – “Con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario dal 10 dicembre la tratta tirrenica Cosenza-Paola-Sapri sarà sempre più penalizzata”.

È quanto denuncia il comitato Pendolari Alto Tirreno cosentino che da tempo monitora le condizioni del Trasporto pubblico locale per il territorio di competenza.

E il comitato parla di “beffa” per tutti quei soggetti colpiti dai disagi che conseguono al nuovo orario disposto. Lavoratori pendolari, studenti e viaggiatori occasionali “che saranno costretti – spiegano dal comitato – a cambi continui, con tempi di attesa per le coincidenze del tutto proibitivi.

Ad ogni cambio di orario si assiste ad un continuo peggioramento del servizio di trasporto pubblico, che viene rimodulato senza prendere in debita considerazione i bisogni e le necessità dell’utenza con l’amara constatazione che le istituzioni, a cominciare dalla Regione Calabria, fanno da misero spettatore tra l’altro ‘pagante’”.

Secondo il comitato è la fascia pomeridiana degli spostamenti ad essere maggiormente penalizzata. Le partenze dalla stazione di Cosenza, infatti, sembrano essere sempre meno.

“Verso la costa tirrenica – spiegano i pendolari organizzati – rimangono solo i 2 treni diretti a Napoli delle 15 e delle 19. Se riusciamo a tornare a casa dopo il lavoro dobbiamo paradossalmente dire: grazie Napoli”.

Ed ecco un esempio di disagio che qualsiasi pendolare della tratta in questione può facilmente comprendere.

Con l’attuale orario, nella fascia di maggiore afflusso di viaggiatori, intorno alle 13, era possibile usufruire di un “cambio” a Paola, con attesa di 25 minuti per una corsa verso Sapri.

Con il nuovo orario l’attesa salirà a 45 minuti portando i tempi di percorrenza della tratta Cosenza-Praia a Mare a oltre 2 ore.

“120 minuti – protesta il comitato dei pendolari – per percorrere 90 chilometri: una eternità!
Ma ci sono anche ritocchi inutili, di pochi minuti, che hanno fatto saltare le coincidenze con gli autobus e con i treni delle Ferrovie della Calabria”.

Sfumerebbero così – è l’opinione del comitato – i compromessi tra servizi “risicati” e costi ottenuti negli anni tramite il costante confronto con l’assessorato regionale. E anche in questo caso il comitato ha una proposta alla regione.

“Posticipare la partenza del treno 2430 delle 13 e 50 da Paola a Cosenza – spiegano – . Questa soluzione, attualmente, è utilizzata solo nelle giornate di sabato e domenica. In alternativa si potrebbe posticipare di qualche minuto la partenza da Paola.

Insomma, le soluzioni non mancano ma occorre necessariamente instaurare un confronto costruttivo tra le parti ossia rappresentanze dei viaggiatori, Regione Calabria e Trenitalia. Altrimenti la Calabria non solo rimarrà isolata dal resto dell’Italia, ma anche tra centri produttivi all’interno del proprio territorio”.


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