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Scalea, Beni confiscati alla mafia: “Serve chiarezza”


La richiesta al governo cittadino di Fabio Cifuni della cooperativa sociale Progetto Germano. “Le nostre istanze protocollate sono cadute nel vuoto”.

SCALEA – Beni confiscati alla mafia a Scalea, Progetto Germano vuole vederci chiaro.

Attraverso una lettera protocollata in comune il presidente della cooperativa sociale scaleota, Fabio Cifuni, chiede lumi al governo cittadino. Ci sarebbe – sostiene lo stesso – poca chiarezza sull’utilizzo degli immobili confiscati alla criminalità organizzata presenti sul territorio comunale e, quindi, a disposizione dell’ente.

Lo spunto è dato dalla recente conferma di Francesco Galati, ex maresciallo dei carabinieri, nel ruolo di gestione del patrimonio immobiliare sequestrato e confiscato alla mafia di edilizia pubblica e popolare di Scalea.

Ma anche dalle “numerose richieste” di utilizzo fatte da Progetto Germano per accedere a questi beni che, per legge, devono essere destinati ad attività sociali.

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Fabio Cifuni (a destra), presidente della Cooperativa sociale Progetto Germano

“Che uso si sta facendo di questi beni”, chiede Cifuni richiamando la normativa che prevede la pubblicazione da parte dei comuni sull’albo pretorio di una sezione appositamente dedicata.

“Come mai – chiede ancora Cifuni – non otteniamo risposte alle proposte protocollate”? Il riferimento è anche a richieste di collaborazione per progetti in itinere (Scaliando) e altri che si concretizzeranno a breve, sempre di valenza sociale.

Cifuni ipotizza anche la risposta nella possibilità di non essere “soggetti graditi” all’attuale governo cittadino.

“Noi crediamo in questa città – scrive nella lettera – e che si possa creare un futuro dignitoso per tutti. Ma bisognerebbe compattarsi, mettere da parte gli orticelli che negli anni sono stati curati solo per un bacino di voti. Ora, bisognerebbe iniziare a dare risposte serie, non più solo parole, ma fatti concreti”.

Beni confiscati a Scalea: qualche numero

Secondo il sito internet Confiscatibene.it, progetto nazionale per la trasparenza e la promozione del riutilizzo dei beni confiscati realizzato da Libera, associazione onData e Fondazione Tim, a Scalea i beni confiscati alla criminalità organizzata sono 37.

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Scalea – Beni confiscati alla mafia (fonte: Confiscatibene.it)

Di questi, 30 risultano beni destinati: 25 appartamenti in condominio, una villa e altri 4 di diversa tipologia.

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Scalea – Beni confiscati alla mafia e destinati (fonte: Confiscatibene.it)

Ci sono inoltre, 7 immobili in gestione tra cui 4 appartamenti in condominio e 1 abitazione indipendente.

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Scalea – Beni confiscati alla mafia e in gestione (fonte: Confiscatibene.it)

About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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