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Cura del Cancro, speranze da ricerca UK con firma calabrese


Il ricercatore Francesco Iorio di Tortora ha contribuito a uno studio che promette passi in avanti nelle cure oncologiche.

CAMBRIDGE (UK) – Spicca il nome di Francesco Iorio, calabrese di Tortora, in provincia di Cosenza, tra quelli dei ricercatori responsabili di un nuovo passo avanti nella battaglia contro il cancro.

Stiamo parlando di uno studio condotto dal Wellcome Sanger Institute di Cambridge, nel Regno Unito, con Open Targets, partenariato di aziende farmaceutiche.

Chi vive nell’Alto Tirreno cosentino, in queste ore, si sarà chiesto cosa ci fa la faccia di questo figlio di Calabria stampata su molti link-news ad autorevoli siti di informazione scientifica come il prestigioso Nature, il The Guardian, la Bbc o Businessweekly.

Iorio, è co-primo autore dello studio in questione e si è occupato specificamente di tutta la parte di analisi dei dati e della progettazione degli algoritmi corrispondenti.

Francesco, amico di vecchia data di chi scrive e tra i primissimi lettori di queste pagine, ha fornito il suo prezioso contributo in una importantissima ricerca. Grazie anche alle chiacchierate con lui provo a spiegarvi di cosa si tratta, zig-zagando tra termini scientifici di difficile comprensione.

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Francesco Iorio (credit Wellcome Sanger Istitute)

Dalle terapie classiche alla medicina di precisione

Le più diffuse terapie per contrastare il cancro sono sostanzialmente basate sulla chirurgia, sulla chemioterapia e sulla radioterapia. Efficaci nel ridurre le cellule tumorali, ma a volte dannose per i tessuti e le cellule sane. Hanno pesanti effetti collaterali e indesiderati e, purtroppo, in alcuni casi i pazienti non rispondono a questi trattamenti.

Di queste terapie classiche non si può fare a meno, ma da anni la ricerca sostenuta dalle aziende farmaceutiche si è orientata verso metodi che possano “uccidere selettivamente” le cellule cancerose, senza intaccare i tessuti sani.

Questo approccio, tuttavia, implica costi di produzione altissimi (cifre da capogiro) e 9 farmaci su 10 così ideati non passano le ultime fasi di test clinici sulla loro efficacia.

“Per far sì che un farmaco in via di sviluppo abbia buone possibilità di passare con successo le fasi finali di sperimentazione – ha raccontato ai media internazionali Francesco Iorio –, è fondamentale che esso agisca su di un bersaglio terapeutico che sia stato selezionato con cura all’inizio dell’intero processo.

Per la prima volta, in un modo totalmente guidato dai dati, forniamo delle indicazioni a livello di intero genoma riguardo i bersagli terapeutici su cui concentrarsi in futuro per sviluppare nuovi farmaci anti-cancro“.

I giusti bersagli terapeutici, dunque, accelerano la corsa verso la medicina di precisione contro il cancro. Quindi il concetto è: selezionare un buon bersaglio farmacologico all’inizio del percorso di sviluppo di nuovi farmaci può essere considerata la parte più importante dell’intero processo.

Fin qui la parte facilmente decifrabile.

cellule cancro polmone
Cellule del cancro del polmone (credit Wellcome Collection)

Il CRISPR-Cas9 e la Mappa delle dipendenze del Cancro

Il team di ricercatori di Cambridge ha utilizzato una tecnologia di ingegneria genetica detta CRISPR-Cas9. Con essa hanno disattivato ogni gene dell’intero genoma in oltre 300 modelli in vitro di cancro, provenienti da oltre 30 diversi tipi di tumore. In questo modo hanno rivelato migliaia di geni essenziali alla sopravvivenza delle cellule tumorali.

Kosuke Yusa, autore co-leader dello studio, ha dichiarato: “CRISPR è uno strumento incredibilmente potente che ci consente di fare scienza ad una scala e con una precisione impossibili anche solo cinque anni fa. Questa tecnologia rappresenta oggi una eccitante opportunità per sviluppare nuovi farmaci mirati per la terapia oncologica“.

I ricercatori hanno quindi sviluppato un sistema bioinformatico capace di integrare i risultati ottenuti con CRISPR con altri database genomici e assemblare così un catalogo di circa 600 nuovi possibili bersagli farmacologici ordinati in base al loro futuro potenziale terapeutico.

Lo studio, quindi, accelererà lo sviluppo di terapie oncologiche mirate e renderà possibile la realizzazione della prima Mappa delle dipendenze del Cancro (Cancer Dependency Map).

Questa mappa potrà essere considerata in futuro il manuale della medicina oncologica di precisione e faciliterà l’assegnazione di terapie personalizzate ai pazienti affetti da cancro.

Il team si è concentrato sia sui tumori a più alta incidenza (polmone, colon e seno), sia su quelli attualmente meno curabili (polmone, ovaie e pancreas) e per i quali la necessità di nuovi trattamenti è più urgente.

Hanno quindi identificato migliaia di “geni chiave” per la sopravvivenza delle cellule tumorali e circa 600 geni che sembrerebbero possedere il potenziale maggiore per lo sviluppo di farmaci corrispondenti.

“Questo strumento – ha dichiarato Mathew Garnett, autore co-leader dello studio – sarà messo a disposizione gratuitamente per gli scienziati di tutto il mondo che potranno usarlo per capire diversi aspetti della biologia del cancro e come questi possano essere utilizzati per affrontare terapeuticamente diversi tipi di tumore in modo molto più efficace di quanto facciamo oggi”.

Ora, l’attuale collaborazione tra ricercatori del Sanger, dell’Istituto Europeo di Bioinformtica (EMBL-EBI) e delle aziende farmaceutiche coinvolte nel partenariato Open Targets, renderà possibile la traslazione di questi risultati di ricerca in nuove terapie.

In definitiva lo studio potrebbe aver un importante impatto sulla cura di un altissimo numero di pazienti. E una parte del merito è attribuibile a Francesco Iorio, partito anni fa da Tortora con tante speranze e le raccomandazioni dei genitori.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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