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Praia a Mare, il Consiglio di Stato ha sentenziato sul Psc


Annullata la revoca disposta dall’amministrazione Praticò sul Piano strutturale comunale approvato nel 2012 dall’amministrazione Lomonaco.

PRAIA A MARE – Il Consiglio di Stato ha annullato la revoca del Piano strutturale comunale di Praia a Mare, annullando quindi la deliberazione 39 del 18 settembre 2012.

Inoltre, ha accolto “l’appello proposto dalla società Melillo Srl quanto alla domanda impugnatoria e, per l’effetto, in riforma dell’impugnata sentenza, accoglie relativamente a tale domanda il ricorso di primo grado (n. 249/2012) ed annulla, nei soli limiti d’interesse, le deliberazioni n. 36 del 29 novembre 2011 e n. 2 del 21 marzo 2012”.

Ha anche respinto “l’appello della Melillo Srl quanto alle domande di risarcimento del danno e di indennizzo”.

Infine, il CdS ha respinto “l’appello incidentale condizionato proposto dal Comune di Praia a Mare”. L’ente è stato condannato “al rimborso, in favore degli appellanti signor Marsiglia e società Melillo Srl , delle spese del doppio grado di giudizio nell’importo di 4 mila euro cadauno”.

Il pronunciamento riguarda lo strumento urbanistico approvato nel 2012 dall’amministrazione Lomonaco, ma revocato dal governo Praticò a settembre dello stesso anno, dopo l’avvicendamento in municipio.

Palazzo Spada così si è espresso sul ricorso presentato anni fa da “Nicola Marsiglia, rappresentato e difeso dagli avvocati Gaetano Patta e Giuseppe La Cava”.

Il ricorso era stata presentato “contro il Comune di Praia a Mare, in persona del sindaco in carica pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Enrico Romano e Agostino Mainente”, e “nei confronti della signora Esther Lomonaco, non costituita in giudizio, della società Melillo Srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Alberto Grimaldi”.

Il ricorso era stato presentato “per la riforma della sentenza del Tar per la Calabria – Catanzaro, sezione I, n. 1987 del 19 dicembre 2015, concernente delibere consiliari di adozione ed approvazione del nuovo Piano strutturale comunale di Praia a Mare e successiva revoca”.

Psc: il commento dell’ex amministrazione Lomonaco

La notizia è stata commentata dal gruppo amministrativo dell’ex sindaco Carlo Lomonaco, con un comunicato stampa firmato anche da Maurizio Ariete, Simone Cazzolato, Pasquale De Luca, Alessandra Droghini, Pasquale Giunti, Bernardino Marsiglia, Francesco Marsiglia, Biagio Pepe e Franco Senatore.

“In una Praia che splende grazie alle amministrazioni a guida Praticò – informano i componenti dell’amministrazione Lomonaco –, il Consiglio di Stato riaccende la luce sulla precedente amministrazione Lomonaco, volutamente spenta, e strumentalmente oscurata, da 7 anni.

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 03189/2019 del 13.12.2018, pubblicata in data 17.05.2019, ha riportato in vita il Piano strutturale comunale (Psc) di Praia a Mare, predisposto ed approvato nel marzo 2012 dall’amministrazione dell’epoca a guida Lomonaco.

Il nostro strumento urbanistico, uno dei primi approvati in base alla Legge urbanistica regionale, era stato ‘revocato’ dall’amministrazione Praticò nel settembre 2012, dopo soli pochi mesi dal suo insediamento, con motivazioni che oggi il Consiglio di Stato ha ritenute illegittime, in conseguenza dell’accoglimento di un ricorso presentato da un cittadino praiese che vedeva mortificate da detta revoca le proprie iniziative imprenditoriali.

Per effetto della suddetta sentenza il territorio di Praia a Mare sarà governato non più dall’obsoleto Prg del 1994, bensì da uno strumento urbanistico innovativo e soprattutto fortemente rispettoso dell’ambiente e del paesaggio.

Il Psc era stato predisposto in applicazione della Valutazione ambientale strategica (Vas), che mirava e mira a rendere compatibili le ipotesi di sviluppo socio-economico con la salvaguardia delle risorse territoriali, per troppo tempo oggetto di aggressione incondizionata.

Ed è stato un vanto apprendere che tale valutazione strategica ambientale è stata meritevole di attenzione da parte del Ministero dell’Ambiente, che ne ha fatto oggetto di divulgazione e approfondimento nel corso dei seminari del Programma operativo Fse 2007-2013.

Il Consiglio di Stato ci ha reso giustizia – proseguono –. Siamo sempre stati convinti della correttezza e della trasparenza del nostro operato e di aver sempre privilegiato l’interesse della nostra comunità.

La nostra amministrazione è stata oggetto di una sistematica delegittimazione, con ‘revoche’, denunce e stravolgimento di qualsiasi atto emanato nei cinque anni del nostro mandato.

Delegittimazione che ha prodotto danno alla nostra immagine di amministratori, ma sicuramente anche danni materiali ai cittadini.

Sentiamo come un dovere questa informazione nei confronti della comunità che nel 2007 ci ha onorato della sua fiducia, dandoci mandato ad amministrarla.

Cominciamo a riprenderci la dignità calpestata ed offesa di amministratori e di persone per bene. Grazie per ieri e per averci letto oggi”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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