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San Nicola Arcella, debiti dell’ente: “Minoranza sorda e cieca”


Il sindaco Barbara Mele replica all’opposizione dopo l’attacco sul piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato nello scorso consiglio.

SAN NICOLA ARCELLA – Cifre sballate e allarmismo, oltre a nessun concreto rischio di aumento delle tasse.

Così, in sintesi, l’amministrazione comunale di San Nicola Arcella risponde alla minoranza in Consiglio comunale dopo la recente approvazione di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Ovvero dello strumento che la legge mette a disposizione degli enti per superare criticità economiche e finanziarie.

L’approvazione è avvenuta nel corso del consiglio dello scorso 30 maggio, nel corso del quale la maggioranza ha esposto i dettagli del piano stesso, mentre la minoranza ha abbandonato la seduta.

In merito, il sindaco Barbara Mele ha detto: “Un consigliere di minoranza, anche con toni e atteggiamenti non proprio decorosi, durante l’esposizione dell’avvocato dello studio Cuzzola, incaricato da questa amministrazione per la redazione del piano di rientro, ad un certo punto ha sollecitato gli altri suoi compagni ad abbandonare l’aula e ad andarsene dal consiglio.

Forse – aggiunge la Mele – perché si stava rendendo conto che tutte le illazioni da loro portate avanti in questi anni cadevano come i castelli di sabbia che costruiscono i bambini sulla spiaggia all’arrivo delle onde”.

Le esternazioni post consiglio della minoranza vengono dunque etichettate dal governo cittadino come “tentativo di discredito” con numeri non veri, “ma cifre fantasiose”.

Ecco allora alcune precisazioni fornite dall’amministrazione comunale proprio sui numeri.

“Non risponde affatto a verità che il nostro comune ha un debito di oltre 4 milioni di euro come da loro asserito – riferisce Barbara Mele –, prendendo in maniera artificiosa e strumentalizzando alcune cifre contenute nel piano.

La massa passiva è di 2 milioni e 195 mila euro. Tale massa non equivale necessariamente a debiti in quanto contiene, tra l’altro, fondi di accantonamento che per legge vanno presi in considerazione.

I debiti reali del Comune di San Nicola Arcella – aggiunge il sindaco – per come ampiamente dimostrato con i documenti, non con le illazioni come fa la minoranza, ammontano a 1 milione 230 mila euro, di cui 773 mila euro sono i debiti con la Regione Calabria per la fornitura idrica, contratti negli anni dal 1981 al 2004.

Ancor più deprecabile è l’insinuazione di costoro quando paventano ulteriore spaventoso aumento della pressione fiscale. In questo caso o non sanno leggere il piano approvato che non prevede alcun aumento dei tributi o fanno finta di non saperlo leggere al fine di portare ulteriori argomenti alle loro subdole ed artate ricostruzioni”.


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