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#IoAccolgo, Provincia di Cosenza aderisce alla campagna


Coperta termica, simbolo della protesta contro il decreto Sicurezza bis, esposto dal palazzo provinciale di piazza XV marzo a Cosenza.

COSENZA – La Provincia di Cosenza ha aderito alla campagna nazionale #IoAccolgo, promossa da 42 organizzazioni e nata per dare visibilità alle esperienze diffuse di solidarietà a favore dei migranti.

L’iniziativa è stata presentata il 13 giugno a Roma, preceduta da un flash mob di protesta contro il decreto Sicurezza bis, appena approvato.

Tra centinaia di turisti, un gruppo di migranti avvolti in coperte termiche dorate, si è posizionato sulla scalinata di Piazza di Spagna. Contestualmente, tre barchette simboliche sono state messe nella fontana della Barcaccia.

Maggiori informazioni sull’iniziativa sono reperibili sul sito ufficiale.

#IoAccolgo e Provincia di Cosenza

L’adesione dell’ente territoriale calabrese è avvenuta formalmente questa mattina.

Il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, il consigliere Graziano Di Natale e il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone hanno esposto da un balcone del palazzo della provincia di piazza XV Marzo la coperta termica simbolo di #IoAccolgo.

“Invito tutti i sindaci a fare altrettanto – ha detto Iacucci –. Di sicuro anche il comune che amministro, Aiello Calabro, aderirà. Questa campagna consente di schierarsi. Non farlo, di questi tempi, significa rendersi complici.

Quanto alle motivazioni: “Ciò che sta accadendo in Italia e nel resto del mondo sul tema dell’accoglienza – ha aggiunto il presidente della provincia –, è sempre più indegno e incivile.

Penso alla vicenda delle ultime ore della Sea-Watch o all’immagine straziante di un papà e di una bimba ritrovati morti, abbracciati, annegati nel Rio Grande mentre cercavano di passare il confine tra Messico e Stati Uniti.

Secondo le Nazioni Unite, nel 2018 le persone costrette a lasciare le loro case sono aumentate: 2,3 milioni in più, la cifra più alta mai registrata dal dopo guerra ad oggi. E si tratta di un numero certamente sottostimato.

La chiusura dei porti e il decreto Sicurezza violano i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali e producono conseguenze negative sull’intera società italiana, ormai pervasa da una retorica razzista preoccupante”, ha concluso Iacucci.


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