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Praia a Mare, Pepe: “Praticò ambientalista a seconda dei casi”?


LOSCRIVITÙ ||| Secondo Biagio Pepe, ex assessore del Comune di Praia a Mare, il Jova beach party pone un problema di incoerenza per il sindaco.

DI BIAGIO PEPE*

PRAIA A MARE – Problemi di memoria oppure un’attenzione per l’ambiente a seconda delle situazioni da parte del sindaco di Praia a Mare?

È la domanda che mi pongo e, credo, in maniera lecita perché noto due misure di attenzione per l’ambiente, totalmente discordanti una dall’altra, da parte dell’attuale sindaco Antonio Praticò che cambia il suo pensiero a seconda se si trova all’opposizione o se amministra.

Mi riferisco a un fatto ben preciso, risalente a quando ricopriva il ruolo di capogruppo all’opposizione e presentò una interrogazione scritta al primo cittadino di allora.

In essa, manifestava preoccupazione per un faro puntato sull’Isola Dino e per alcune serate musicali che si svolgevano sul molo dell’isola stessa. Si trattava di concerti prevalentemente jazz e comunque acustici, a bassa amplificazione e con un impatto sonoro decisamente più basso di quello che si avrà il 7 agosto.

Ma, a suo modo di vedere, queste attività compromettevano l’accoppiamento e la nidificazione degli uccelli e dei pesci, oltre a danneggiare la fauna marina interessata dall’area Sic.

Oggi, mi chiedo se il sindaco non ha più quello spirito ambientalista o se ha trovato un modo per tutelare tutto ciò che lo preoccupava nel 2010 dall’inquinamento luminoso e sonoro che un evento come il Jova beach party produrrà.

Biagio Pepe

È naturale avere queste perplessità sulla diversa visione del sindaco, visto che il Jova beach party si svolgerà proprio nella stessa area che tanto lo preoccupava nel 2010.

Ma forse il sindaco avrà trovato il modo per proteggere gli uccelli, per far sì che non venga compromesso l’accoppiamento e che nessun danno venga recato alla fauna marina dall’inevitabile inquinamento acustico e luminoso che un evento di tale grandezza porta con sé.

Ritengo grandioso e importante l’evento che Jovanotti sta portando in giro sulle spiagge italiane e ci fa onore che abbia scelto la nostra cittadina, ma non potevo sottacere e non far notare come il sindaco abbia due pesi e due misure.

Chissà se il Wwf, che sta affiancando il tour di Jovanotti per scongiurare danni ambientali e il rispetto delle aree protette, è a conoscenza dell’area Sic e della nidificazione degli uccelli da proteggere?

Mi viene il sospetto che forse non lo sia, perché diversamente sarebbe intervenuto come fatto per la tappa del litorale romano dove, in un primo momento, la location doveva essere Ladispoli. Ma poi il sito interessato è risultato essere un’area protetta. Di qui lo spostamento più a nord, verso Cerveteri.

Il nostro territorio, turisticamente, sta vivendo una delle sue peggiori stagioni in quanto a presenze. La crisi è attribuibile in parte anche a una mancata offerta di manifestazioni ed eventi di richiamo.

Quindi, riconosco l’importanza e la valenza di questo evento, che rappresenta un’opportunità per tutti. Ma – aggiungo –, questo non deve recare nessun danno all’ambiente.

A meno che per la tappa di Praia a Mare non sia stata pensata una serata unplugged, ovvero acustica, senza amplificazione e, parafrasando proprio un grande successo di Jovanotti, al chiaro di luna per evitare l’inquinamento luminoso che tanto preoccupava il sindaco in passato.

*ex assessore del Comune di Praia a Mare


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