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Sanità in Calabria: “Al lavoro contro impasse Decreto Calabria”


Promessa di Cotticelli ad Oliverio nell’incontro con i 5 prefetti calabresi. Al lavoro anche su carenze farmaci salvavita e personale medico.

CATANZARO – “Siamo al lavoro per superare l’impasse creata dal decreto Calabria”.

È quanto ha riferito oggi al governatore Oliverio il commissario della Sanità calabrese, Saverio Cotticcelli. E ancora: si lavora a scongiurare mancata assistenza alla popolazione e le attuali ed attese carenze di personale.

Sono i punti salienti di quanto il commissario ad acta ha riferito all’incontro avuto oggi alla Cittadella regionale convocato da Oliverio con i prefetti delle cinque province calabresi.

Questi – si legge in una nota – hanno offerto il loro contributo nel gestire eventuali emergenze, ma anche sollecitato Cotticelli a risolvere alcune criticità legate ad alcuni presidi del territorio.

sanità in calabria
Un istantanea dell’incontro odierno sui temi caldi della sanità in Calabria

Nell’incontro si dovevano affrontare problemi come la condizione del servizio sanitario regionale, i servizi scadenti, la mancata assunzione di personale e la carenza di farmaci salvavita.

In merito a quest’ultimo punto Oliverio è stato chiaro: “Questa carenza potrebbe portare tensioni e problemi di ordine pubblico tra i cittadini e negli ospedali.

È colpa – ha aggiunto – dell’articolo 6 del Decreto Calabria che impedisce alla regione di fare gare d’acquisto con la propria stazione unica degli appalti, ma solo attraverso la Consip o altre stazioni appaltanti”.

Oliverio ha poi riferito che si è posto parziale rimedio grazie a una convenzione con la Regione Lazio, limitatamente agli approvvigionamenti per le farmacie e non anche per gli ospedali.

Quanto alla carenza di personale, il governatore ha ricordato come ai vuoti aperti dalla “quota 100”, nel periodo estivo bisogna fare i conti con piani ferie mentre i potenziali utenti aumentano per via dei turisti.

“Il quadro allarmante – ha aggiunto – è anche aggravato dal vuoto che si registra nelle direzioni delle aziende sanitarie, dove sono stati nominati solo tre direttori, ma non sono ancora in servizio, e quattro non sono stati ancora nominati”.

All’incontro c’erano, con Oliverio e Cotticelli, i prefetti Francesca Ferrandino (Catanzaro), Massimo Mariani (Reggio Calabria), Paola Galeone (Cosenza), Fernando Guida (Crotone) e Francesco Zito (Vibo Valentia).

Presenti anche il delegato alle politiche sanitarie Franco Pacenza e il dirigente generale alla Sanità, Antonio Belcastro.


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