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Diamante, giro di vite su movida e cafoni


Stop a passeggiate a torso nudo e agli shottini a 1 euro. Molte altre restrizioni ai locali pubblici decise dal sindaco con propria ordinanza.

DIAMANTE – Stop alla musica dopo l’1 e 30, agli shottini a 1 euro, ai cocktail in vetro per strada, alle urla di notte e alle passeggiate a torso nudo. Altrimenti saranno multe salatissime.

Sono i capisaldi di un’ordinanza sindacale emessa oggi e che nel suo intento vuole attenuare i rischi di ordine pubblico oltre che di degrado ambientale ed acustico.

Un vero e proprio giro di vite su quella movida di Diamante, da anni considerata una delle più intense dell’intera Riviera dei Cedri e dell’Alto Tirreno cosentino.

I nuovi divieti si concentrano in maniera particolare sul centro storico, dove è alta la densità di locali pubblici notturni, meta di molti avventori. Ecco il dettaglio.

Partiamo dal divieto – a quanto pare molto in voga di recente – di passeggiare per le vie di Diamante in costume da bagno, a torso nudo, scalzi, di provocare schiamazzi e compromettere il decoro dei luoghi turistici.

E ancora, fino a settembre, nei locali del centro storico la musica, in qualsiasi modo prodotta, deve cessare entro l’1 e 30 e deve essere comunque moderata a partire da mezzanotte.

Poi, la decisione di vietare la vendita a basso costo di alcolici e super alcolici, su tutto il territorio comunale di Diamante. Uno stop dunque alle ubriacature facili, soprattutto tra i più giovani, con il cosiddetto shottino.

Ovvero, una bevanda alcolica servita in un bicchierino, da bersi tutto d’un colpo (shot, in inglese) alla modica cifra di 1 euro.

E ancora, di nuovo limitatamente al centro storico, a partire dalle 20 non si potranno consumare liberamente bevande alcoliche in vetro per le strade, ma solo nelle aree dei locali pubblici autorizzati alla occupazione di suolo pubblico o privato.

Infine, vietati gli schiamazzi notturni, con obbligo per i proprietari dei locali di controllare personale e avventori, di allontanare i clienti che disturbano e di rimuovere carte, bottiglie, lattine e quant’altro insozza l’area circostante il locale.

Capitolo sanzioni. Per chi non rispetterà queste regole sono previste multe da poco più di 150 euro a un massimo di 1000 euro.

Come è consuetudine in questo genere di ordinanza sindacali, in caso di recidiva il locale potrà vedersi sospendere l’attività fino a 3 mesi.


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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