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Caso Tina Adamo, altri 40 giorni per la perizia sull’autopsia


La procura ha autorizzato una proroga per la perizia sui risultati dell’esame autoptico sulla donna deceduta in estate all’ospedale Iannelli di Cetraro.

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CETRARO – Serviranno altri 40 giorni per conoscere i risultati dell’autopsia di Tina Adamo, la donna deceduta prematuramente quest’estate nel reparto di Ginecologia di Cetraro.

La famiglia, rappresentata dall’avvocato Franz Caruso, dovrà attendere ancora per capire cosa è accaduto quella tragica notte.

Nei giorni scorsi, i periti hanno infatti chiesto e ottenuto una proroga dell’attività per depositare la perizia di quelle risultanze emerse dall’esame autoptico e che sarà quindi completa, si presume, a fine ottobre.

Sono sei le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Paola per aver cagionato per colpa medica il decesso della 36enne.

Si tratta di medici e ostetriche in servizio al “Iannelli”: Concetta Perri, Angelo Cannizzaro, Giancarlo D’Agostino, Alessandra Chidichimo, Francesco Amoroso e Loretta De Biase. I sei indagati sono assistiti dagli avvocati Francesco Sapone, Nicola Annetta, Mariarita Bagalà, Roberto Deni e Endrio Lapuista.

I consulenti della procura sono Giuseppe Saggese (ginecologo), Antonio Penna (medico legale) e Antonio Penna (anatomopatologo).

L’ospedale di Cetraro finisce nuovamente nell’occhio del ciclone con il suo reparto, l’unico esistente sulla fascia tirrenica.

In precedenza, nell’estate del 2017, il responsabile di ginecologia Domenico Introini aveva denunciato la grave “assenza” di camici bianchi. E a Ferragosto si era stati costretti a trasferire le operazioni d’urgenza per mancanza di personale. La sala operatoria, in poche parole, veniva chiusa per le assenze di personale medico per ferie o malattia. E “l’epidemia” estiva non sarebbe stato il solo caso registrato nel reparto.

Tutto questo mentre in ospedale a Cetraro la situazione a riguardo della riapertura a pieni giri del reparto di Ginecologia e Ostetricia è ancora tutt’altro che definita. Il punto nascita non è ancora attivo. Servirà forse perfezionare altri importanti dettagli per ritornare a essere un reparto a tutti gli effetti.



About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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