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Diamante, il Meetup interviene su porto e rifiuti


Commento alla diretta social del sindaco Magorno. “L’opera venga portata a termine. Videosorveglianza unica soluzione contro i disservizi nei rifiuti”.

DIAMANTE – Porto e raccolta differenziata dei rifiuti al centro di un’analisi del Meetup Diamante.

Una serie di posizioni espresse a seguito di una recente diretta social effettuata dal sindaco Ernesto Magorno.

Sul Porto di Diamante, infrastruttura sempre ferma al palo, il ragionamento verte sulla paventata rescissione del contratto a seguito dei solleciti avanzati tanto dal sindaco precedente quanto da quello attuale.

“Non ci resta – scrivono dal Meetup – che attendere gli sviluppi, speriamo positivi, della vicenda e che si possa concludere con l’unico risultato utile a Diamante: la ristrutturazione, il completamento e la fruibilità del molo ricovero natanti da diporto, ma anche da pesca, che i cittadini e perché no, anche i turisti, aspettano da anni”.

Capitolo rifiuti. Inizialmente, viene sottolineato come prima delle elezioni le colpe dei disservizi venivano additate alla precedente amministrazione, mentre ora si bacchettano i cittadini “irrispettosi dei giorni e degli orari di conferimento.

Non una parola sulla gestione del servizio. A cosa serve dare un orario di conferimento se poi i mezzi, quando passano, lo fanno con molte ore di ritardo? I social sono pieni di lamentele, anche sull’inciviltà di alcuni concittadini e turisti, perché no, ma soprattutto sui disservizi e qualcuno mette in dubbio anche l’effettiva differenziazione.

Il sindaco – prosegue il Meetup –, annuncia che metterà un vigile per controllare il conferimento. Bene, ma non è una novità. Già nel recente passato è stata adibita una unità di polizia locale a tale scopo.

Ma non basta una fotografia ai rifiuti per identificare il trasgressore, può averli depositati chiunque e inoltre si dovrebbe vigilare anche sulle modalità di svolgimento del servizio e prontamente riferire all’ufficio competente per i provvedimenti del caso, come da capitolato d’appalto.

L’unica soluzione al problema – conclude – sono le telecamere. Solo che, magari, potrebbero ritrarre anche qualche privato incaricato di ritirare i rifiuti in giorni e orari diversi dal calendario.

Magari ci risponderanno che non ci sono soldi, ma se c’è la volontà politica, i soldi si trovano, sempre”.


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