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Isee, attiva procedura per richiederlo in caso di variazione del reddito


Importanti novità per l’Indicatore della situazione economica equivalente che regola la stragrande maggioranza delle prestazioni sociali agevolate, Reddito di cittadinanza compreso.

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ROMA – A partire dal 23 ottobre 2019, per effetto delle disposizioni introdotte dall’articolo 28-bis del Decreto legge 34/2019 convertito dalla Legge 58/2019, nell’Isee corrente sono state introdotte alcune novità.

L’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) regola la stragrande maggioranza delle prestazioni sociali agevolate, Reddito di cittadinanza compreso.

Lo comunica in una nota il Ministero del Lavoro.

I nuclei familiari in possesso di un Isee ordinario possono richiedere il calcolo dell’Isee corrente qualora si verifichi, in maniera alternativa:

  • una variazione della situazione lavorativa o un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo (dichiarato ai fini Irpef) per uno o più componenti il nucleo familiare;
  • una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee calcolato ordinariamente.

“L’Isee corrente, infatti – spiega la nota -, aggiorna il valore dell’indicatore Isee prendendo a riferimento i redditi relativi a un periodo di tempo più ravvicinato. Tale indicatore è calcolato sui redditi e trattamenti percepiti dal nucleo familiare negli ultimi dodici mesi.

Solo nel caso di componente per il quale si è verificata un’interruzione dei trattamenti ovvero di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa è possibile, in alternativa, indicare i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi due mesi, come base di calcolo del reddito annuale.

Con riferimento alla scadenza, per gli Isee correnti presentati a partire dal 23 ottobre 2019 il periodo di validità è esteso a sei mesi.

Solo in caso di variazione della situazione occupazionale o della fruizione dei trattamenti, l’Isee corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione”.


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