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Vdf Cosenza: “In piazza per diritti e morti ad Alessandria”


Manifestazione nazionale con presidi a Montecitorio e davanti le prefetture di tutta Italia. Aderiscono anche i vigili del fuoco di Cosenza.

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COSENZA – “I vigili del fuoco sono stanchi di essere celebrati come eroi ad ogni incidente ma di essere dimenticati il giorno dopo”.

Queste le motivazioni sulla base delle quali anche i pompieri di Cosenza aderiranno alla manifestazione nazionale di domani, venerdì 15 novembre, voluta dalla sigle sindacali italiane.

Mentre Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Federdistat saranno in piazza Montecitorio si svolgeranno presidi locali presso le prefetture italiane. A Cosenza, l’appuntamento è alle 10, in Piazza XI settembre.

“Al centro della protesta – spiegano le sigle sindacali cosentine – la mancata previsione di idonee risorse, da parte del Governo, per il giusto riconoscimento retributivo dei vigili del fuoco.

Anche il nostro sit-in è a sostegno della contemporanea manifestazione che si terrà a Roma. I vigili del fuoco di Cosenza hanno deciso di partecipare alla manifestazione portando una sola bandiera per ogni sindacato aderente, in segno di rispetto ed in memoria ai colleghi caduti in servizio ad Alessandria”.

La manifestazione nazionale è conseguenza dalla vertenza unitaria dello scorso mese di giugno con cui abbiamo rappresentato al governo le problematiche che coinvolgono i vigili del fuoco e il servizio da assicurare alla cittadinanza.

“In particolare – si legge in una nota – abbiamo richiesto una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile. Una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro.

Un riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità, risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro, potenziamento degli organici del corpo nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei vigili del fuoco.

Poiché dette risposte non trovano il giusto riscontro nella legge di bilancio in discussione in Parlamento, Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Federdistat sono costrette a far sentire il grido di dolore dei vigili del fuoco a tutti i cittadini e a tutti i rappresentati del popolo in Parlamento”.



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