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Praia a Mare, De Lorenzo: “Riaprire i termini per rateizzare i debiti comunali”


Commercianti morosi: verso la sospensione delle licenze. Il comune applica il regolamento verso chi non è in regola con i tributi. La richiesta del consigliere.

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PRAIA A MARE – “Una interrogazione al governo cittadino per riaprire i termini per la rateizzazione dei debiti verso l’ente da parte dei commercianti di Praia a Mare”.

L’ha avanzata, nelle ore scorse, il consigliere comunale Antonino De Lorenzo al sindaco e all’assessore al Commercio della città dell’Isola Dino, su richiesta di molti soggetti interessati dalla questione.

In questi giorni, infatti, il Comune di Praia a Mare sta notificando a decine di imprenditori praiesi l’intimazione a pagare i tributi arretrati pena, trascorsi 30 giorni, l’avvio del procedimento di sospensione delle autorizzazioni per l’esercizio di attività commerciale.

Il tutto, in ossequio a quanto disciplinato dal regolamento per la dilazione dei debiti approvato a marzo scorso in consiglio comunale e improntato a debellare il fenomeno dell’evasione dei tributi comunali.

Con la delibera del civico consesso si dava ai cittadini morosi la possibilità di pagare il dovuto attraverso piani di rientro agevolati, con un numero di rate mensili di gran lunga superiori a quelle previste dal regolamento comunale sui tributi locali.

Entro determinate soglie, inoltre, consentiva di non prestare garanzie come la polizza fideiussoria o il versamento di un anticipo del 20%. In casi particolari, come per le attività stagionali, permetteva infine di pianificare il rientro con rate diversificate.

Ovvero, consentendo di pagare di più in alcuni mesi (per esempio quelli estivi) e di meno nei rimanenti, fermo restante l’importo totale annuo pattuito nel piano di rientro.

Ritiro licenze a Praia a Mare: la richiesta di De Lorenzo

antonino de lorenzo praia a mare

“Una misura – spiega Antonino De Lorenzo – che ha dato la possibilità ad alcune imprese, nel corso del 2019, di mettersi al pari con i tributi comunali superando le difficoltà scaturenti dalla classica rateizzazione contemplata nel regolamento dei tributi comunali.

Io stesso – ha aggiunto –, all’epoca in maggioranza, avevo votato favorevolmente. Oggi, in considerazione del notevole numero di comunicazioni notificate ad altrettante imprese operanti a Praia a Mare e che si trovano in una oggettiva condizione di difficoltà, è necessario riaprire i termini scaduti a fine anno scorso.

Tutti – ancora il consigliere comunale – devono essere messi in condizione di pagare le pendenze con il comune e di non rischiare di perdere l’unica fonte di reddito: la licenza dell’attività commerciale che, tra l’altro, può consentire il pagamento delle rate.

Un diniego a tale richiesta sarebbe un preciso atto di non attenzione nei confronti di tutto il mondo imprenditoriale locale atteso che, considerata l’enorme pressione fiscale sulle imprese in generale, qualsiasi operatore potrebbe trovarsi in uno stato di crisi momentanea.

Inoltre non riaprire i termini relativi al regolamento di concessione agevolata delle dilazioni potrebbe far pensare che si è atteso volutamente che passasse il 31 dicembre 2019 per azionare un regolamento che era già in vigore da oltre 5 mesi.

Una richiesta che potrebbe essere accolta con grande semplicità – spiega poi De Lorenzo –. Infatti, basterebbe un passaggio in consiglio comunale per riaprire i termini, anche solo fino al 1° giugno 2020.

Il mondo imprenditoriale sta attraversando un periodo di grande difficoltà e in economie fragili come le nostre anche poche migliaia di euro sono un problema. Per contro, il pagamento dei tributi comunali è assolutamente necessario per consentire all’ente di erogare i servizi primari necessari in un paese civile.

Sicuramente – conclude il politico praiese –, considerate anche le decine di posizioni debitorie presenti nel territorio comunale e che anche le imprese private danno posti di lavoro, è necessario un ripensamento delle tariffe e, conseguentemente delle spese dell’ente, in modo che situazioni del genere inizino ad essere sempre di meno, in una nuova ottica che consideri un abbassamento dei tributi quale leva di crescita per tutti”.



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