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Lagonegro, allarme smantellamento Agenzia delle Entrate


L’appello dei geometri di Potenza dopo il ridimensionamento di alcuni sportelli catastali delle sedi territoriali. Bruzzese: “Problemi ai cittadini, ma non solo”.

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LAGONEGRO – Sportello catastale territoriale: arriva un ridimensionamento per Lagonegro. Stessa sorte per Melfi.

Una decisione dell’Agenzia delle Entrate delle ultime ore che ha già provocato le prime reazioni.

Tra queste, quella del Collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Potenza che esprime preoccupazione e disappunto dopo aver appreso della questione da una lettera ufficiale del direttore provinciale, Maria Margherita Anna Mattia.

“Una comunicazione – commenta la presidente del collegio, Giuseppina Bruzzese – in parte attesa, ma non per questo meno indigesta e inaccettabile.

Foriera di possibili ricadute negative sul territorio dell’area sud occidentale della Basilicata, già estremamente disagiato in termini di impoverimento e mancanza di infrastrutture pubbliche.

L’Agenzia delle Entrate – prosegue la Bruzzese – giustifica la decisone che entrerà in vigore dal prossimo 1° febbraio con la ‘forte riduzione del personale in servizio’.

Come immediata conseguenza non sarà più possibile consegnare le volture catastali agli sportelli, ma bisognerà espletare la procedura telematica via posta certificata o, in alternativa, recarsi direttamente presso l’ufficio centrale di Potenza.

In questo modo si avrà una dilatazione dei tempi e un aggravio di spese per i professionisti interessati che ricadrebbe interamente sull’utente finale, il cittadino.

Ovvero, in molti casi nei nostri paesi – precisa la presidente del collegio –, persone ultra sessantacinquenni e che perciò troverebbero disagevole la soluzione proposta e sarebbero costretti a pagare di persona il prezzo dell’interruzione di un servizio decentrato essenziale per il territorio in questione.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha precisato che potranno essere fornite ‘solo ed esclusivamente le consultazioni personali richieste direttamente da soggetti titolari’, poiché ‘i restanti servizi sono già tutti fruibili attraverso il canale telematico’.

Il timore principale – aggiunge Giuseppina Bruzzese –, è che ciò comporti o preluda, come purtroppo avvenuto nel recente passato per altri settori, uno smantellamento vero e proprio dell’Agenzia delle Entrate di Lagonegro.

Un cattivo segnale che spaventa e preoccupa, perché l’esperienza insegna che, quando vengono eliminati dei servizi, poi, difficilmente possono essere ripristinati”.

L’intervento della Bruzzese si conclude dunque con un appello al presidente della Giunta della Regione Basilicata, Vito Bardi, e alle istituzioni locali, ai politici e alla classe dirigente.

“Ognuno per le sue competenze prenda seriamente in carico la questione e si adoperi velocemente per una soluzione tempestiva ed efficace, con l’immediato ripristino del servizio.

I sindacati, inoltre, assumano una posizione netta su una vicenda che rischia di generare conseguenze estremamente preoccupanti anche sul piano occupazionale”.


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