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Coronavirus, Praia a Mare: cosa prevede l’ordinanza del sindaco?


Pagine imbottite di riferimenti normativi, prescrizioni dettagliate per scuole e attività commerciali: locali igienizzati e comportamenti corretti.

lido azzurro calabria santa maria cedro mare

PRAIA A MARE – Cosa prevede l’ordinanza del sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, incentrata sulle misure igieniche e sanitarie preventive per il contenimento del rischio contagio da Covid-19?

Se lo chiedono in molti da quando sulla pagina ufficiale Facebook dell’ente è stata pubblicata l’ordinanza sindacale 5 del 2020. Un documento importante, considerato il modo in cui anche la cittadina tirrenica vive queste ore di emergenza.

Il tutto acuito dal primo caso calabrese di contagio dal Coronavirus Covid-19: un uomo risultato positivo al tampone, poi confermato dall’Istituto superiore di sanità, a Cetraro.

Il paziente in questione ha viaggiato dal Nord Italia verso la Calabria a bordo di un autobus di linea con altre persone, tra cui una famiglia residente a Praia a Mare, citata tra le considerazioni generali anche dall’ordinanza.

E – aggiungiamo noi – sulla quale nei giorni scorsi si è scatenata una “caccia al nome” da parte di molti, che – crediamo – si commenti da sola.

Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza, partendo dal presupposto che buona parte delle persone trovino difficile leggere un documento corposo come quello emanato dal sindaco di Praia a Mare, e scritto nel linguaggio burocratico.

Naturalmente, ogni violazione di quanto ordinato è passibile di sanzione.

antonio praticò sindaco praia a mare
Antonio Praticò, sindaco del Comune di Praia a Mare

Scuole chiuse per igienizzare gli ambienti

Tutte le scuole pubbliche e private di Praia a Mare resteranno chiuse da giovedì 5 a sabato 7 marzo 2020. In questi giorni gli edifici scolastici saranno igienizzati. Le lezioni riprenderanno lunedì 9 marzo 2020.

 

Obbligo di igienizzare ambienti pubblici e privati

L’igienizzazione degli ambienti è ordinata anche a molti altri luoghi frequentati regolarmente, sia pubblici che privati.

Nell’elenco figurano pubblici esercizi, strutture ricettive, locali della ristorazione e della distribuzione, attività commerciali e artigianali, uffici pubblici e privati, impianti sportivi, luoghi di culto, di spettacolo e intrattenimento, musei, stazioni.

Insomma: qualsiasi luogo frequentato dalle persone deve essere igienizzato a dovere entro 10 giorni a partire da ieri.

L’avvenuta igienizzazione deve essere evidente, affiggendo all’esterno l’attestazione dell’intervento o la certificazione della ditta incaricata. Bisogna inoltre appendere in bella evidenza il decalogo dell’istituto superiore della sanità. [lo trovi qui]

In seguito, tutti devono proseguire con pulizie ordinarie, gli ambienti devono essere spesso areati e devono inoltre mettere a disposizione dell’utenza prodotti disinfettanti per le mani.

panoramica praia mare
Praia a Mare

Trasporto pubblico e privato

Le società di trasporto pubblico e privato (ad esempio autobus e treni, ndr) devono garantire misure di prevenzione a tutela di dipendenti e passeggeri. Anche qui, è ordinata l’igienizzazione dei mezzi di trasporto e l’affissione di evidenze di quanto fatto, oltre che del decalogo.

 

Stop alle manifestazioni pubbliche fino all’8 marzo

Le manifestazioni, gli eventi in luogo pubblico o privato, di carattere culturale o ludico devono essere sospesi fino all’8marzo.

 

Igiene personale e comportamenti corretti in ambito da lavoro

L’ordinanza, infine entra nel dettaglio delle misure di prevenzione da adottare nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento a ricettività e ristorazione.

Il personale deve tenere in ordine capelli, barba e baffi, parlare a distanza dal cibo ed evitare di tossire o starnutire sulle pietanze, indossare abiti adeguati (divisa completa) e sempre freschi.

I lavoratori devono lavare spesso le mani e avere a disposizione negli spogliatoi due armadietti: uno per abiti da lavoro e uno per abiti civili all’interno dei quali non vanno messe le divise sporche.

 

Comportamenti dei cittadini

Infine, ordini per tutti gli abitanti, a partire dal rispetto dei comportamenti corretti indicati dal Ministero della Salute [li trovi qui].

Tutti i cittadini che negli ultimi 14 giorni sono stati in aree a rischio devono comunicarlo agli organi competenti, mettendosi da subito in isolamento domiciliare per almeno 15 giorni.

Indicazione, infine, ai datori di lavoro di incentivare modalità flessibili di lavoro (smart working, ad esempio) per i dipendenti e di scaglionare gli accessi degli utenti nei locali e negli uffici.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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