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Coronavirus Calabria: 669 casi (+10), ma c’è preoccupazione per i tamponi


Secondo il commissario Asp Cosenza il problema è analizzarli. Continua a diminuire il peso su terapia intensiva. 38 i decessi, 21 i guariti.

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CATANZARO – “Solo” 10 nuovi casi positivi in Calabria all’aggiornamento fornito mercoledì 1 aprile 2020 dalla Protezione civile.

Mentre salgono a 669 complessivamente le persone che in regione hanno contratto il Covid-19, la malattia causata dal Coronavirus Sars-Cov-2, l’attenzione rimane concentrata sui tamponi (ne parliamo in seguito, ndr).

Sono 21 le persone guarite e dimesse (+4) e 38 quelle decedute (+2).

I pazienti attualmente positivi in Calabria sono 610. Negli ospedali calabresi si trovano 144 ricoverati con sintomi (+12) e 16 pazienti in terapia intensiva (-1).

Per la cronaca dei numeri, quest’ultimo dato va sottolineato. Per il quarto giorno di fila, infatti, si registra una diminuzione di ricoveri nei reparti di terapia intensiva degli ospedali calabresi.

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Sempre secondo i dati della Protezione civile, in Calabria ci sono 450 persone in isolamento domiciliare.

La distribuzione tra le 5 province della regione vede il grosso dei casi concentrati nelle tre principali città, Reggio Calabria 201 (+6), Cosenza 188 (+2) e Catanzaro 140 (+1). Seguono Crotone 94 (+1) e Vibo Valentia 44, ferma a questa quota da due giorni.

Le persone giunte in Calabria che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 12635 (+123).

 

Coronavirus Calabria: la questione tamponi

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Già ieri si era notato come il modesto aumento di nuovi casi potesse dipendere da una significativa flessione nel numero dei test effettuati, se comparati con la media della settimana precedente.

Nell’ultimo aggiornamento, questo numero è tornato su livelli di normalità: 656 tamponi in più rispetto al 31 marzo, portando il totale a 9983.

Per la popolosa provincia di Cosenza, il commissario dell’Asp Giuseppe Zuccatelli ha riferito (al Corriere della Calabria, ndr)  che, più che altro, ad essere in difficoltà è il reparto di Virologia e Microbiologia nell’elaborare i tamponi, e per questo ha richiesto al dipartimento Salute della Regione Calabria di ricorrere ai laboratori di analisi privati.

Altra preoccupazione è legata ai tamponi da effettuare su tutti i dipendenti delle strutture sanitarie, pubbliche e private, della Regione Calabria. Li aveva disposti con propria ordinanza il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, lo scorso 27 marzo.

“Allo stesso test – aveva aggiunto la governatrice – saranno sottoposti tutti i pazienti ospedalizzati e tutti gli ospiti delle strutture residenziali già citate che hanno segni e sintomi compatibili con Covid-19, con particolare riferimento agli individui sintomatici ed agli individui con patologie croniche e/o uno stato immunocompromesso”.

L’ordinanza della Santelli ha di certo aumentato la domanda di tamponi da effettuare. Secondo quanto ci risulta questi test sono in fase di svolgimento nelle strutture sanitarie del Tirreno cosentino.

 

Coronavirus, la situazione in Italia

All’aggiornamento di mercoledì 1 aprile 2020, il dipartimento della Protezione civile ha riferito che al momento 80.572 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 110.574 i casi totali.

Sono 16.847 le persone guarite. I deceduti sono 13.155.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 25.765 in Lombardia, 11.489 in Emilia-Romagna, 8.224 in Veneto, 8.470 in Piemonte, 4.432 in Toscana, 3.456 nelle Marche, 2.645 in Liguria, 2.758 nel Lazio, 1.976 in Campania, 1.483 nella Provincia autonoma di Trento, 1.756 in Puglia, 1.206 in Friuli Venezia Giulia, 1.544 in Sicilia, 1.211 in Abruzzo, 1.112 nella Provincia autonoma di Bolzano, 864 in Umbria, 675 in Sardegna, 610 in Calabria, 540 in Valle d’Aosta, 225 in Basilicata e 131 in Molise.

 

DPCM CORONAVIRUS: Misure igienico sanitarie

La redazione di Infopinione.it suggerisce anche in questo contenuto che, per il contenimento della diffusione del virus il Governo italiano ha predisposto alcune misure eccezionali con Dpcm del 4 marzo 2020. Qui trovi il suo contenuto nel dettaglio.

Quest’ultimo contiene in allegato le misure igienico sanitarie da adottare e osservare, che qui riportiamo.

Ecco, dunque quali sono queste misure igienico sanitarie che, come era stato largamente anticipato, influiranno molto sulla vita sociale degli italiani.

LAVATI LE MANI

Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

NO ABBRACCI E STRETTE DI MANO

Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute e comunque evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona.

TOSSE E STARNUTI

Igiene respiratoria: starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie.

Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.

UN METRO DI DISTANZA

Mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro.

BOTTIGLIE E BICCHIERI

Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l’attività sportiva.

OCCHI, NASO, BOCCA

Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

FARMACI

Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

PULIZIE

Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

MASCHERINA

Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

Se sei un cittadino calabrese puoi rivolgerti ai numeri utili per l’emergenza che trovi nell’illustrazione qui sotto.

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Disclaimer: questo articolo cita circostanze apprese da fonti ufficiali:



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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