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Bambini abbandonati, amanti imboscati, passeggiate digestive


Weekend di Pasqua: il “bestiario” delle violazioni dal bilancio dei carabinieri di Cosenza. Presidiate principali arterie stradali: sanzioni e denunce.

lido azzurro calabria santa maria cedro mare

COSENZA – Fermata a un posto di blocco, in giro senza valido motivo, una donna ha minacciato di morte i carabinieri e si è allontanata dimenticando che la figlia minorenne era a bordo dell’auto. È successo a Corigliano Rossano.

Una coppia di amanti è stata sorpresa ad amoreggiare in una località isolata in campagna.

Qualcuno, sorpreso in strada senza valido motivo ci ha provato: “Passeggio per digerire”, tentando di far passare questa sciocchezza per un esigenza indifferibile.

Sono solo alcuni esempi di violazioni delle misure restrittive alla mobilità delle persone compiute da cittadini della provincia di Cosenza nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

Emergono, insieme ad altre condotte quanto meno irresponsabili e in alcuni casi reati, dal bilancio tracciato dal comando provinciale dei carabinieri di Cosenza.

 

L’Arma riferisce di una “casistica dei furbetti del weekend di Pasqua ampia e diversificata”.

C’è stato chi ha tentato di raggiungere le seconde case al mare, chi era sdraiato in spiaggia a godersi il sole o chi tentava di raggiungere le aree pic-nic sul Monte Pollino.

Del ragazzo di Verbicaro che voleva andare a mangiare l’uovo di Pasqua nell’abitazione dalla fidanzata vi abbiamo parlato qui.

Poi, largo alle scuse più fantasiose: dalla spesa al supermercato alle tre del pomeriggio di Pasqua alla camminata per riflettere. Ma c’è anche chi ha candidamente ammesso di essere uscito semplicemente sperano di non essere scoperto e multato. Come se il rischio fosse “solo” la multa.

Quanto ai reati di droga, i carabinieri sostengono di aver denunciato 20 persone e sequestrato 542 grammi di marijuana, 169 di hashish e 16 di eroina.

E ancora: “Un uomo già recidivo alla violazione delle prescrizioni della quarantena, scoperto per l’ennesima volta in strada dai militari di Rogliano, ha inveito contro gli stessi ingiuriandoli ripetutamente”.

 

Altri dati: circa 2.500 le persone identificate a piedi e a bordo di autovetture e 195 le sanzioni elevate per le violazioni al decreto “Io resto a casa”. Sono in corso gli accertamenti per verificare la genuinità delle dichiarazioni rese con autocertificazioni.

Questi infine, i numeri delle forze messe in campo coordinate dal colonnello Piero Sutera. 450 pattuglie dei carabinieri, decine di posti di blocco sulle strade statali, provinciali e a scorrimento veloce con l’impiego di oltre 900 militari.

Tra essi un contingente del 14esimo battaglione carabinieri Calabria e diverse unità del gruppo carabinieri forestale di Cosenza. A supporto, anche droni e un elicottero dell’Arma.

“Particolare attenzione nella pianificazione ed attuazione dei servizi di controllo del territorio è stata riservata alle zone rosse della provincia: San Lucido, Rogliano, Santo Stefano di Rogliano, Oriolo e Bocchigliero”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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