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Praia a Mare, montaggio lidi: “Il muro di gomma di Praticò”


Il consigliere Antonino De Lorenzo commenta lo stop all’allestimento delle spiagge attrezzate dopo il via libera della Regione Calabria.


PRAIA A MARE – “Sulla strada degli operatori balneari di Praia a Mare il sindaco Antonio Praticò ha eretto un muro di gomma”.

Questa la reazione del consigliere comunale Antonino De Lorenzo all’ordinanza di qualche giorno fa del primo cittadino della Città dell’Isola Dino che inibisce l’installazione degli stabilimenti balneari sull’arenile demaniale, almeno fino al 3 maggio.

Un provvedimento, quello del sindaco praiese, in contrasto con l’ordinanza del 17 aprile del Presidente della Regione Calabria che, previa richiesta al prefetto, consente agli imprenditori di “recarsi nelle aree interessate – recitava un nota stampa –, per svolgere interventi di manutenzione, sistemazione, pulizia, installazione e allestimenti delle spiagge, senza esecuzione di modifiche o nuove opere”.

Praticò – commenta De Lorenzo – ha immediatamente vanificato lo sforzo compiuto responsabilmente da parte della struttura regionale per un provvedimento che ha visto la luce anche grazie alla volontà dell’assessore al Turismo regionale, Fausto Orsomarso, e in linea con quanto fatto da Emilia Romagna, Liguria e Veneto. Ovvero regioni già al lavoro per il dopo Coronavirus.

Il sindaco – prosegue il consigliere – dimostra per l’ennesima volta la sua poca, e ormai conclamata, attenzione per il settore turistico, se non per la fantasiosa previsione di un incasso di 500 mila euro dalla tassa di soggiorno.

Mostra inoltre mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni di rango più elevato e la poca stima nei confronti della categoria. I balneari praiesi, tra l’altro, non erano intenzionati a montare le strutture, visto lo stato di incertezza.

Ma certamente avrebbero voluto strutturarsi per farlo, partendo proprio dall’unico elemento di certezza rappresentato dall’ordinanza regionale.

E qui – aggiunge De Lorenzo – è il caso di ricordare come già nei primi giorni di marzo, bloccando i lavori di montaggio ben prima dell’emergenza, avevano dimostrato grande senso civico ponendo avanti a tutto la tutela della salute pubblica”.

Secondo il consigliere comunale, lui stesso imprenditore balneare, l’ordinanza del governatore Santelli non rappresenta un allentamento delle misure di contenimento del contagio. Bensì, uno strumento di partenza per rilanciare la prossima stagione estiva, sulla quale già aleggia più di una incertezza.

“Incertezza – aggiunge Antonino De Lorenzo – resa più pesante da un’amministrazione che non solo non prova a stimolare e tranquillizzare il tessuto imprenditoriale attraverso provvedimenti agevolativi, ma che è solo pronta a porre veti.

Ma l’imprenditore, in questo momento storico, ha bisogno di certezze per reimpostare la propria azienda e questo dovrebbe fornire un’amministrazione che sia al servizio dei propri cittadini”.

Ma non solo. La ripartenza, secondo il consigliere comunale di Praia a Mare, ha bisogno di altri strumenti, vitali per il settore turistico di Praia a Mare.

“Bisogna – spiega De Lorenzo – lavorare al rilascio immediato delle concessioni demaniali al 2033, alla redazione di un nuovo Piano Spiaggia Comunale, con azioni mirate all’innalzamento della qualità delle imprese ricettive alberghiere ed extra alberghiere, inclusi gli appartamenti ammobiliati per uso turistico, attraverso un censimento quali-quantitativo delle strutture e pensando ad un sistema di incentivi destinato a tutti, in particolare alla filiera del food & beverage e del commercio.

Tutti oggi – conclude –, stiamo giustamente mettendo avanti la salute, ma non dimentichiamoci che anche una mostruosa crisi economica può far male come e più del Coronavirus”.


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2 comments

  1. Bosco costantino

    sono contento,che finalmente ce piu controllo della polizia locale sia di giorno che notte.perche effettivamente molte famiglie si riniscono la notte,nei giardini o appartamenti per schiamazzare a piu non posso dsturbando chi viene in vacanza per riposare,eliminare alcuni tamarri che bivaccano nel viale e sulle panchine,con pizze,ed altro.Poi gli appartamenti che a turno per soggiornare,e per dividere le spese,e si vedono intere famiglie,numerose che soggiornano. in piccoli appartamenti,con norme igieniche che lasciano a desiderare se ce un controllo di questotipo che ho sottolineato,si potrafare una vacanza decente,e anche di qualita,eci guadagnano tutti sopratutto Praia,

  2. All’ assessore Antonino Di Lorenzo, le chiedo di combattere contro questa assurda tassa di soggiorno altissima di prezzo e lunga di giorni 15, non e più possibile sopportare una pressione così alta da parte del comune sui turisti, con questi tasse locali non verremo più a Praia e sarà un danno per la popolazione di Praia che vive di turismo, la invito a battersi, per annullare o ridurre al minimo questo suppruso ai danni del turista.

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