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Praia a Mare, stallo su montaggio lidi e rinnovo concessioni


De Lorenzo chiede di revocare le ordinanze che bloccano la ripresa dell’attività delle imprese balneari praiesi: “Situazione unica in tutto il territorio”.

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PRAIA A MARE – Il sindaco di Praia a Mare Antonio Praticò revochi le proprie ordinanze e consenta agli imprenditori balneari di montare i lidi, esattamente come avviene nelle vicine Tortora e San Nicola Arcella.

È il consigliere comunale Antonino De Lorenzo a chiederlo, aggiungendo anche la questione rinnovo concessioni demaniali.

Qualche spiraglio di luce su entrambe le questioni potrebbe uscire da un incontro tra il sindaco e rappresentanti sindacali del settore balneare di cui si parla da tempo, ma che ancora non si sarebbe svolto.

Sul divieto di montare i lidi hanno chiesto lumi anche alcuni utenti della Pagina Facebook ufficiale del Comune di Praia a Mare, commentando l’annuncio dell’ottenimento anche per il 2020 della Bandiera Blu Fee.

“Il sindaco del Comune di Praia a Mare Antonio Praticò e l’amministrazione comunale partecipano alla cittadinanza che anche quest’anno la nostra cittadina è stata insignita del prestigioso riconoscimento”, si legge in un post pubblicato nella serata di ieri.

Con le meste previsioni che interessano il settore turistico, vengono però chieste azioni concrete per supportare gli imprenditori, concedendo quantomeno le condizioni necessarie per operare.

“Siamo di fronte ad una situazione paradossale – commenta De Lorenzo –: le regole della spiaggia di Praia a Mare sono uniche.

Mentre San Nicola Arcella e Tortora vedono gli operatori balneari al lavoro per approntare le strutture, quelli di Praia a Mare sono di fronte ad un muro rappresentato dalle ordinanze del sindaco che di fatto hanno bloccato l’opportunità concessa dalla Regione Calabria con ordinanza 32 del 17 aprile 2020 di iniziare il montaggio delle strutture.

Il sindaco e l’amministrazione comunale – prosegue il consigliere – non capiscono che i balneari, come tutti gli attori della filiera turistica, quest’anno, andranno incontro a perdite economiche certe e, invece di apprezzare la volontà di offrire un servizio anche in un periodo cosi difficile, continua a tenere il lungomare chiuso, la spiaggia chiusa a chi abita a oltre 200 metri e impedisce a tanti padri di famiglia, bisognosi di lavorare, di iniziare a montare la propria struttura balneare.

A tanto si aggiunge lo stallo in cui il comune è nuovamente caduto in relazione al rilascio dei titoli concessori con scadenza 2033. È già da 15 giorni che non vengono più rilasciati titoli concessori rinnovati palesando una condizione di grande disparità tra chi ha, giustamente, visto rinnovata la concessione, e chi aspetta da oltre un anno”.

Nel suo intervento, De Lorenzo, ricorda poi di aver da tempo protocollato alcune proposte per il settore. Tra queste l’aumento delle superfici demaniali degli stabilimenti balneari, delle zone d’ombra e altre.

“Una seria valutazione di quanto richiesto – conclude De Lorenzo –, anche attraverso un tavolo tecnico e trasparente tra l’amministrazione e i sindacati presenti sul territorio, è assolutamente necessaria e non procrastinabile. Non ricevere risposta alle proposte fatte sia per i balneari che per gli altri settori della filiera turistica, quanto meno offensivo per tutti i lavoratori interessati”.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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