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Ordinanza musica, Praia bene comune: modificatela


L’associazione contro la decisione che non fa distinzioni. Chiesti maggiori controlli per il rispetto delle regole anti Covid-19.

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PRAIA A MARE – Modificate l’ordinanza, c’è musica e musica.

L’associazione Praia bene comune si rivolge alla Giunta Praticò chiedendo di fare un passo indietro sul divieto assoluto di musica nei locali pubblici della località turistica.

“In questa atmosfera quasi spettrale creata dal sindaco e dagli amministratori e consiglieri di maggioranza con il loro silenzio assenso – scrivono -, vorremmo far giungere al comune la nostra voce.

Giusto evitare le attività musicali che possono creare assembramenti, ma cosa ben diversa è la semplice musica di sottofondo a un volume che non crea disturbo a nessuno.

Anzi, può servire a dare una piacevole atmosfera mentre si sorseggia un drink.

Permettere i dj set, i live e tutti gli eventi correlati, nel rispetto delle norme per il distanziamento sociale e al giusto volume, non ci pare una cosa improponibile“.

L’ordinanza del sindaco Antonio Praticò ha di fatto vietato uno degli elementi base dell’intrattenimento turistico, senza distinguere per genere, decibel e orari.

Praia bene comune ha immediatamente espresso solidarietà agli imprenditori e ai lavoratori del settore colpiti dalla decisione.

Ne pagano le conseguenze tanto i proprietari dei locali pubblici di Praia a Mare quanto musicisti, dj e intrattenitori di ogni genere.

Inoltre, il movimento sottolinea una ipocrisia a valle della nuova ordinanza del sindaco di Praia a Mare.

“Gli assembramenti sul territorio si registrano anche lì dove la musica non c’è – sostiene il gruppo -.

Invitiamo tutti a rispettare le regole ancora in vigore: uso della mascherina quando non è possibile rispettare la distanza, distanziamento sociale, lavarsi spesso le mani ed evitare baci e strette di mano.

Ora più che mai non bisogna abbassare la guardia e per questo invitiamo l’amministrazione a predisporre un maggior controllo del territorio, affinché non si penalizzi tutti con ordinanze, ma si punisca solo chi trasgredisce le regole”.


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