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Buonvicino, violenza sessuale su una donna: condannato


Un anno e 2 mesi di carcere per l’operaio che nel 2017 aveva abusato di una 55enne difesa nel processo dallo sportello La Ginestra.

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Un anno e due mesi di reclusione per l’uomo che aveva usato violenza sessuale su una donna di Buonvicino.

Questa la sentenza pronunciata lo scorso 30 settembre al tribunale di Paola dal collegio presieduto dal giudice Alfredo Cosenza e dai giudici Filippo Putaturo e Federica Altamura a latere.

La vicenda risale al 2017, quando l’uomo, un operaio, si era introdotto nel cortile di casa della vittima, una donna di 55 anni residente a Buonvicino, costringendola a subire atti sessuali espliciti.

La vittima ha poi sporto querela contro l’uomo e si è rivolta allo sportello antiviolenza La Ginestra che le ha fornito assistenza legale e psicologica.

“Si tratta di un altro importante risultato” commentano dall’associazione da anni impegnata nel contrasto alla violenza di genere.

“I giudici – spiegano dallo sportello – hanno riconosciuto le attenuanti generiche e lo hanno dichiarato interdetto in perpetuo da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e alla amministrazione di sostegno, nonché dai pubblici uffici per la durata della pena.

Il collegio lo ha condannato anche a risarcire i danni prodotti alla parte civile, difesa da Teresa Sposato, presidente de La Ginestra.

Nel corso dell’udienza il difensore dell’imputato ha richiesto una perizia psichiatrica per il suo assistito, opposta dal legale di parte civile e dal PM e non concessa dal collegio”.

“Un risultato importante per la Ginestra – ha detto Teresa Sposato – che si aggiunge ad un altro processo per il quale abbiamo ottenuto la condanna a carico di un altro uomo, un diamantese, accusato per maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie e dei figli minori.

La Ginestra ottiene risultati non solo dal punto di vista processuale, ma è riuscita a liberare molte donne del territorio dalla morsa della violenza.

In particolare ricordiamo la testimonianza di una giovane donna figlia di vittima di violenza che ha trovato il coraggio di denunciare grazie al sostegno de La Ginestra.

Numerosi, inoltre, i testimonial provenienti dal mondo della cultura, dello spettacolo e grandi firme del giornalismo a supporto de La Ginestra.

Ultimo in ordine cronologico – conclude la presidente de La Ginestra -, il giornalista Michele Cucuzza che nel corso della sua ultima visita nella città di Diamante ha voluto registrare un videomessaggio di sostegno per lo sportello antiviolenza”.


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