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Falso invalido con pensione e accompagnamento: arrestato truffatore


Il simulatore, un cosentino, ha incassato 60 mila euro di sussidi e spacciava anche antidolorifici che otteneva gratis.


Risultava invalido al 100% e prendeva pensione e indennità di accompagnamento da 6 anni, ma guidava auto normali, faceva spese e, per non farsi mancare nulla, spacciava Fentanyl.

Al termine di indagini coordinate dalla Procura di Cosenza e condotte dai carabinieri di Torano Castello, un pregiudicato cosentino di 44 anni è stato posto agli arresti domiciliari.

Nei suoi confronti, inoltre, è stato disposto un sequestro preventivo di 142 mila euro.

La somma serve a compensare quanto indebitamente percepito come trattamento pensionistico e per accompagnamento, 60 mila euro, oltre all’ammontare dei farmaci ottenuti fraudolentemente e senza pagare il ticket: ben 82 mila euro.

Ora è accusato di truffa aggravata e continuata ai danni dell’Inps e del Sistema sanitario nazionale, falsità in atto pubblico per aver indotto in errore il proprio medico curante e detenzione illecita di farmaci contenenti sostanze di natura stupefacente in parte destinati allo spaccio.

A incastrare l’uomo le indagini dei carabinieri e alcune testimonianze. Nel primo caso l’uomo è stato filmato mentre guidava automobili sprovviste dei comandi per disabili dalle quali scendeva senza stampelle o sedia a rotelle.

Al volante raggiungeva negozi per fare compere e, nel 2016, ha anche provocato un incidente stradale poi costato la vita a un giovane operaio di Cosenza.

In quella occasione è stato addirittura accertato che era in possesso di una regolare patente con la sola prescrizione dell’uso degli occhiali da vista.

Ma tutto è partito dalle confessioni rese dalla compagna, recatasi dalle forze dell’ordine per denunciare violenze domestiche. In casa – a detta della donna – l’uomo si era sempre mosso senza alcun problema, mostrando anche dei filmati da lei stessa realizzati.

Infine, hanno pesato anche le confessioni di alcuni soggetti che dal 44enne acquistavano i cerotti per la terapia del dolore contenenti Fentanyl che spacciava.

Presidi medici che il truffatore si procurava ingannando il proprio medico di base. Il Piano terapeutico con i quali li pretendeva, infatti, non era ma stato approvato dall’azienda sanitaria.

Ben 1300 le ricette mediche senza ticket ottenute e con le quali l’uomo si è procurato gli antidolorifici che poi cedeva in cambio di denaro ad alcuni assuntori dell’hinterland di Cosenza.

Quanto all’invalidità e ai relativi sussidi, il pregiudicato era riuscito a ottenerli simulando puntualmente problemi di deambulazione all’atto delle periodiche visite al cospetto delle commissioni mediche.

In questo si avvaleva anche di un complice che agli appuntamenti di controllo lo accompagnava in sedia a rotelle.

Ma – è stato accertato – in occasione di alcuni ricoveri in strutture sanitarie, anche fuori dalla Calabria, per ottenere i documenti medici atti a certificare la sua invalidità, il 44enne fuggiva dagli ospedali per evitare esami strumentali che lo avrebbero smascherato.

Da accertamento tecnico chiesto dalla procura, però, è emerso che l’uomo era un totale simulatore.

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