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Covid Tirreno cosentino: ecco la strategia dei sindaci


Test rapidi e potenziamento dell’Usca per evitare lo spreco di tempo dettato da burocrazia e carenze del sistema sanitario locale.


Test veloci e pressioni per potenziare L’Unità speciale di continuità assistenziale del territorio.

Questa la strategia da mettere in campo nell’immediato nei comuni del Tirreno cosentino per fronteggiare la crescita di contagi da Covid-19 registrata quotidianamente.

Se ne è discusso in un incontro tra primi cittadini convocato nel municipio di Scalea.

Test veloci, dunque, come in una recente proposta del sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, durante una riunione del tavolo tecnico attivato in prefettura.

Ovvero, replicare quanto sperimentato in provincia di Reggio Calabria. Far dunque seguire a eventuali responsi positivi dei test veloci, pare sufficientemente attendibili, quarantene preventive per l’interessato e per i contatti di primi livello.

È stato anche chiarito che si tratterebbe di una procedura non contemplata dai protocolli sanitari. Ma c’è la convinzione che sia utile per diversi motivi.

Per velocizzare i processi piuttosto macchinosi della burocrazia sanitaria locale, innanzitutto.

“Il problema è di natura organizzativa – ha infatti sottolineato il sindaco di Verbicaro, Francesco Silvestri –.

Sette mesi dopo la prima ondata, il virus è tornato come era prevedibile, ma ancora una volta a livello sanitario il nostro territorio è stato lasciato al suo destino”.

Questo, dunque, il secondo valido motivo. Spesso la gestione dell’emergenza è sorretta dai sindaci, viste le carenze di organico dell’Unità speciale di continuità assistenziale (Usca) del territorio.

“Per ogni caso di presunta positività – ha spiegato Angelina Barbiero, sindaca di Buonvicino – la macchina burocratica prevede atti che vengono trasmessi dagli uffici dell’autorità sanitaria al sindaco.

Poi, questi vanno notificati ai singoli cittadini. Tutto questo comporta un dispendio di tempo che può risultare molto importante per limitare la circolazione di persone risultate positive”.

In definitiva, tutti d’accordo: non si deve perdere tempo, anche a rischio di qualche forzatura burocratica.

Una unione di intenti di cui ha parlato il sindaco di Scalea Giacomo Perrotta. “Abbiamo necessità di andare tutti in un’unica direzione – ha detto – per evitare che anche un solo caso sconvolga le nostre comunità”.

Questi, i rappresentanti istituzionali che hanno partecipato all’incontro.

Giacomo Perrotta (Scalea), Angelina Barbiero (Buonvicino), Barbara Mele (San Nicola Arcella), Francesco Silvestri (Verbicaro), Ugo Vetere (Santa Maria del Cedro), Antonio Praticò (Praia a Mare), Fiorenzo Conte (Papasidero), Alfredo Lucchesi (Santa Domenica Talao), Alberto Bottone (Orsomarso), Saverio Bellusci (Grisolia), Toni Iorio (Tortora), Giuseppe Pascale (vicesindaco di Diamante), Daniela Perrone (assessore Politiche sociali e Istruzione Maierà).


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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