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Covid e tamponi, la situazione è fuori controllo

Oltre ai tempi lunghi il quadro è complicato dai test privati. Cetraro sbotta. Intanto sulla sanità solo toni da campagna elettorale.

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Il monitoraggio del Coronavirus sul Tirreno cosentino, più in generale nella provincia di Cosenza, è fuori controllo.

Una situazione della quale da diversi giorni a questa parte si registrano conferme.

L’ultima in ordine cronologico arriva da Cetraro. Qui, lo scorso 3 novembre, sono state sottoposte a tampone decine e decine di persone nell’ambito di una analisi epidemiologica a cura del dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza.

Avevamo annunciato questa iniziativa senza però poter dare seguito. Nessuno sa cosa è stato di quei test.

“Sono passati 8 giorni da quando il dipartimento Prevenzione ha sottoposto a tampone ragazze e ragazzi nella nostra città. Dell’esito di quei tamponi non c’è neanche l’ombra“.

A dirlo oggi è l’amministrazione comunale di Cetraro che rende noto di aver sollecitato il dipartimento stesso per sapere gli esiti di quei test, scusandosi intanto con i cittadini che, a loro volta, spingono sul municipio per avere chiarezza”.

Ritardi, insomma, nello smaltimento dei molti tamponi che arrivano al laboratorio cosentino, l’unico per l’intera provincia di Cosenza. Ne avevamo parlato nel dettaglio in questo nostro articolo di molti giorni fa.

Nell’ultima settimana, inoltre, l’intasamento dovuto alla gran mole di tamponi è stata peggiorata, se possibile, da un’ondata di tamponi rapidi effettuati e processati in laboratori privati.

Si tratta dei “tamponi antigenici rapidi” che l’Asp stessa in una sua nota informativa descrive come “eseguiti in dose massiccia“.

Se il risultato di questi test è positivo, in sintesi, bisogna che venga comunicato ad Asp e comune di residenza e si verrà posti in isolamento fiduciario.

Inevitabile, allora, che qualcosa si perda per strada se si considerano le difficoltà dovute a carenze conclamate di personale e di attrezzature che attanagliano l’azienda sanitaria della provincia più grande della Calabria.

È di questo che la sanità locale aveva bisogno di dotarsi nel periodo intercorso tra la prima e la seconda ondata di contagi.

Invece, in questi giorni si annunciano con toni da piena campagna elettorale (si voterà a febbraio) risultati effimeri o attesi da anni prima dell’emergenza Coronavirus.

È il caso, ad esempio, della conversione di posti letto per pazienti normali in posti Covid. Ovvero dell’ordinanza del presidente regionale facente funzione Spirlì che mediaticamente è stata accolta come un “aumento di 244 posti letto”.

Oppure è il caso dell’aggiornamento software della Risonanza magnetica dell’ospedale [?] di Praia a Mare: un upgrade da 650mila euro circa per aggiornare un macchinario di circa 10 anni fa che praticamente non è quasi mai entrato in funzione.

Il servizio, infatti, è partito con una inaugurazione da figuraccia per poi proseguire a singhiozzo, soprattutto per mancanza di medici.

Tornando al Covid-19, c’è da segnalare che la sete di informazioni dei cittadini, consuete vittime del sistema, viene colmata soltanto in parte grazie a volenterose amministrazioni comunali che emanano bollettini quotidiani.

I sindaci, infatti, ricevono comunicazione quotidiana dall’Asp sui casi di positività per poi emettere atti consequenziali come le ordinanze di quarantena o di sospensione delle attività scolastiche.

Da diverse settimane – lo ricordiamo – l’Asp stessa ha interrotto la comunicazione quotidiana alla stampa della situazione epidemiologica comune per comune. Primo evidente segno, questo, delle difficoltà registrate nello stare dietro alla gran mole di tamponi da smaltire.

È soprattutto per circostanze come quelle riportate in questo articolo che da questo sito abbiamo smesso di fornire report dei contagi nei comuni del territorio.

Preferiamo affidarci come i lettori ai volenterosi bollettini dei sindaci, lo fanno quasi tutti i comuni a eccezione di alcuni come nel caso di Praia a Mare.

Di certo Belvedere Marittimo, Scalea e Cetraro continuano a essere i comuni più colpiti per numero di contagi e persone in quarantena.

Allo stato attuale però crediamo non ci siano le condizioni per dire che un valore come “Positivi 80” possa restituire con certezza la realtà della situazione di un comune.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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