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Paola, Rbc: “Solo propaganda l’apertura dell’Usca”

Dall’opposizione dure critiche all’amministrazione in tema di sanità e misure contro l’emergenza Covid-19.


Dai quattro posti di terapia sub-intensiva ancora non attivati nell’ospedale di Paola, al “bluff” dell’Unità speciale di continuità assistenziale.

Rete dei beni comuni – movimento di opposizione consiliare – bacchetta la maggioranza.

“Solo propaganda l’apertura dell’Usca. Tutto questo mentre la disponibilità di posti letto in un’area attrezzata per la terapia intensiva all’interno della struttura ospedaliera di Paola non equivale al suo funzionamento che richiede la presenza di figure professionali specifiche, tali da renderla realmente esistente”.

Che cosa occorre fare? “Proseguire le azioni di pressione, al di là dell’emergenza, affinché il reparto sia attivato con il personale necessario.

Il raggiungimento dell’obiettivo è fondamentale per rafforzare l’intera struttura ospedaliera e garantire livelli assistenziali adeguati alle differenti esigenze”.

Passiamo alle Unità speciali di continuità assistenziale. Il comune di Paola a distanza di quasi un mese dalla proposta di Rbc, ha deciso di istituire la cosiddetta Usca cittadina: “Una nuova sede Usca a Paola era invece impossibile per legge.

L’amministrazione intende realizzare un punto di assistenza territoriale comunale per l’emergenza sanitaria nel luogo già individuato per allestire a Paola la struttura Usca dell’Asp di Cosenza.

Ci saremo aspettati almeno l’onestà intellettuale nel riconoscere che Rbc aveva ragione sull’oggettiva impossibilità di aprire un’altra Usca dell’Asp sul Tirreno cosentino, oltre alle sedi esistenti di San Lucido e Scalea e individuato l’alternativa di cui solo oggi si è voluta riconoscere la validità”.

In conclusione il movimento rappresentato nel civico consesso dal consigliere Francesco Giglio è dell’avviso che “Non si può affermare che si istituisca l’Usca a Paola, usando impropriamente un acronimo, se la stessa non può essere prevista per legge e quindi sarebbe corretto denominare semplicemente la struttura quale punto di coordinamento territoriale per l’emergenza Covid-19 a gestione comunale, magari accogliendo la nostra proposta di realizzare una task force di scopo che coinvolga i medici di base con una comune cabina di regia, in convenzione con l’Asp per garantire il necessario supporto economico e di forniture”.

In ultimo Rbc chiede di essere direttamente coinvolta nella gestione e nel coordinamento dell’unità di supporto. E a tal proposito, per migliorarne l’efficienza si terrà una conferenza in streaming con i medici di base al fine di registrare le esigenze e le proposte utili.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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